La Fiom Cgil ha espresso profonda insoddisfazione al termine del recente incontro tenutosi il 3 luglio 2026 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L'oggetto del confronto era la delicata situazione della LFoundry di Avezzano, un'azienda strategica per il territorio. Nonostante la partecipazione di rappresentanti sindacali, istituzioni locali e vertici aziendali, il sindacato ha denunciato l'assenza di aperture concrete e risposte risolutive.
La ferma posizione di Fiom Cgil: nessuna apertura concreta
La Fiom Cgil ha ribadito con fermezza che il tavolo di confronto non ha prodotto alcuna apertura concreta, né da parte della dirigenza aziendale né dal Ministero.
Questa mancanza di progressi ha lasciato la situazione in uno stato di criticità persistente, alimentando crescenti preoccupazioni per il futuro occupazionale dei dipendenti dello stabilimento abruzzese. Il sindacato ha energicamente sottolineato l'urgenza di adottare interventi più incisivi e determinanti, volti non solo a tutelare i posti di lavoro esistenti, ma anche a delineare una prospettiva industriale chiara e sostenibile per il sito produttivo di Avezzano.
Il contesto e le aspettative del tavolo ministeriale
L'incontro presso il Mimit era stato specificamente convocato con l'obiettivo di affrontare le complesse problematiche che affliggono la LFoundry. Questa azienda, operante nel cruciale settore dei semiconduttori, è riconosciuta come un'entità di importanza strategica fondamentale per l'economia e l'occupazione del territorio marsicano.
Al dibattito hanno partecipato attivamente, oltre ai delegati sindacali, anche autorevoli esponenti delle istituzioni locali e l'intera dirigenza aziendale. La discussione si è focalizzata intensamente sulle prospettive produttive e, soprattutto, su quelle occupazionali dello stabilimento. Tuttavia, come evidenziato dalla Fiom Cgil, il confronto non ha portato a risposte considerate soddisfacenti né all'assunzione di impegni concreti e vincolanti per il futuro dell'azienda e dei suoi lavoratori.
Di fronte a questo scenario, la Fiom Cgil ha reiterato con forza la richiesta di un piano industriale dettagliato e di misure tangibili a sostegno dei lavoratori, rimarcando che la situazione attuale è caratterizzata da una profonda e persistente incertezza.
Il sindacato ha inoltre annunciato la prosecuzione delle proprie iniziative di mobilitazione, con l'obiettivo primario di difendere strenuamente l'occupazione e di salvaguardare il ruolo industriale nevralgico che la LFoundry di Avezzano riveste per l'intera regione.