Electrolux ha avviato una procedura per l'assunzione a tempo determinato di circa 25 lavoratori presso lo stabilimento di Porcia (Pordenone). Le nuove risorse, destinate alle linee di montaggio, saranno impiegate per i mesi di settembre e ottobre, con possibile proroga a novembre. La decisione, comunicata dalla Rsu Fim-Fiom-Uilm, è stata assunta unilateralmente dall'azienda, sollevando perplessità.
I sindacati motivano il ricorso a questi contratti con la necessità di incrementare la produzione, in un contesto di mercato stabile e con segnali di ripresa nell'ultimo quadrimestre.
Il previsionale 2026 per Porcia è stato aumentato di 10 mila pezzi, raggiungendo circa 717 mila unità. Tuttavia, la Rsu denuncia “contraddizioni inspiegabili” nella strategia del gruppo, richiamando la vertenza nazionale sugli esuberi. “Da un lato Electrolux afferma di non poter più sostenere diverse produzioni, dall’altro arriva a fare assunzioni, seppur a termine, per far fronte a richieste commerciali che evidentemente sono in grado comunque di sviluppare margini”, si legge nella nota.
Contraddizioni tra assunzioni e piano esuberi
Le criticità non si limitano a Porcia. I sindacati ricordano l'attivazione di circa 120 contratti a termine a Forlì, in contrasto con l'annuncio di maggio che prevedeva una riduzione generalizzata dei turni e lo stop agli ultimi contratti a termine e agli straordinari.
Attualmente, tutti gli stabilimenti Electrolux operano su due turni, ad eccezione di Porcia, e si registra un numero maggiore di contratti a termine rispetto a quando fu comunicato il piano. Viene inoltre segnalato un ricorso costante agli straordinari produttivi.
Queste incongruenze saranno oggetto di discussione al prossimo tavolo ministeriale con la ripresa della trattativa nazionale. A Porcia, dal 24 agosto, tornerà l'orario pre-ferie (7-16).
Il caso Susegana: operai in prestito e rifiuti sindacali
A complicare il quadro, la direzione di Porcia ha richiesto in prestito 25 operai dalle linee di montaggio frigoriferi dello stabilimento di Susegana, per una trasferta temporanea fino a fine anno, con indennità.
La proposta ha ricevuto un netto rifiuto dalle Rsu di Susegana, che evidenziano come il piano industriale preveda 1.719 esuberi complessivi (310 a Susegana, 210 a Porcia). Dato che il piano è stato sospeso su richiesta del Governo, i sindacati ritengono inopportune nuove iniziative di questo genere.
La situazione produttiva a Susegana è delicata: il budget annuale di 538.000 frigoriferi ha già registrato una perdita di 6.000 pezzi. Per far fronte alla contrazione delle commesse, sono stati aggiunti due giorni di ferie al calendario. La questione dei trasferimenti e le più ampie problematiche saranno affrontate nel prossimo incontro al Ministero delle Imprese, fissato per il 21 luglio a Roma, con la partecipazione delle delegazioni regionali e delle sigle sindacali.