Le operazioni di assegnazione delle supplenze per l’anno scolastico 2026/2027 proseguono anche dopo i primi turni di nomina. In diverse province, infatti, non tutte le disponibilità sono state coperte attraverso le Graduatorie provinciali per le supplenze. Una parte dei posti è quindi tornata nella disponibilità delle istituzioni scolastiche, che potranno procedere con ulteriori convocazioni secondo le procedure previste.

Il quadro non è uniforme sul territorio nazionale. Le disponibilità residue dipendono dalle singole province, dalle rinunce dei candidati, dalle graduatorie già esaurite e dalle nuove disponibilità che possono emergere nel corso delle operazioni.

Per questo motivo, nelle prossime settimane sarà importante monitorare i provvedimenti pubblicati dagli Uffici scolastici territoriali e dalle singole scuole.

I territori

Tra i territori nei quali sono state segnalate restituzioni di posti alle istituzioni scolastiche figura Bologna. Dopo le operazioni di nomina, alcune disponibilità non sono state assegnate per mancanza di aspiranti utilmente collocati nelle graduatorie. Tra le classi di concorso interessate compaiono anche A040, A041 e A042, relative alla scuola secondaria.

Una situazione analoga si registra in Veneto, dove in alcune province sono stati pubblicati ulteriori elenchi di posti rimasti disponibili dopo gli scorrimenti delle GPS.

Anche in questo caso le scuole possono essere chiamate a coprire le cattedre rimaste vacanti attraverso le graduatorie d'istituto e le successive procedure previste dalla normativa.

Classi di concorso per le quali le gps risultano esaurite

Particolare attenzione va riservata alle classi di concorso per le quali le GPS risultano esaurite. Quando non sono più presenti aspiranti disponibili nelle graduatorie provinciali, i posti possono essere restituiti alle scuole. Le istituzioni scolastiche procedono quindi alla ricerca di candidati attraverso le graduatorie d'istituto e, nei casi previsti, mediante interpello.

È proprio questa fase a rappresentare una possibile ulteriore occasione per gli aspiranti che non hanno ricevuto una nomina nei primi turni.

Il fatto che una classe di concorso risulti esaurita in una determinata provincia non significa, tuttavia, che la stessa situazione si verifichi anche altrove. Le disponibilità devono essere quindi verificate provincia per provincia.

Tra i posti che possono rimanere scoperti rientrano non soltanto le cattedre intere, ma anche spezzoni orari e combinazioni di posti che non sono stati assegnati durante le precedenti fasi. Inoltre, nuove disponibilità possono comparire successivamente a seguito di rinunce o di variazioni dell'organico.

Per gli aspiranti docenti diventa dunque fondamentale seguire con continuità gli aggiornamenti degli Uffici scolastici e degli istituti. Bollettini di nomina, restituzioni alle scuole, classi di concorso esaurite e interpelli sono, in questa fase dell'anno scolastico, gli strumenti da monitorare per individuare le opportunità ancora disponibili.

Il quadro delle cattedre vacanti è quindi ancora in evoluzione e non esiste un unico elenco nazionale delle classi di concorso rimaste scoperte. La situazione può cambiare rapidamente da una provincia all'altra, rendendo necessario verificare gli aggiornamenti pubblicati dagli uffici competenti.