Con l’avvio del nuovo anno scolastico entra nel vivo la fase delle nomine dei docenti precari. In questi giorni gli Uffici scolastici stanno completando le operazioni per l’assegnazione degli incarichi annuali e fino al termine delle attività didattiche, con l’obiettivo di garantire la presenza degli insegnanti nelle scuole fin dai primi giorni di lezione.
La procedura riguarda in particolare i docenti inseriti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), che nei mesi scorsi hanno presentato la domanda indicando le proprie preferenze tra scuole, comuni e tipologie di posto.
Le nomine riguardano sia gli incarichi fino al 31 agosto 2027, sia quelli fino al 30 giugno 2027, in base alla disponibilità delle cattedre e alla loro tipologia.
In alcuni territori sono alme 2500 docenti interessati
Una platea particolarmente numerosa di aspiranti è coinvolta nelle operazioni. In alcune realtà territoriali si parla di almeno 2.500 docenti interessati alle nomine da GPS, a conferma di quanto il ricorso al personale precario continui a rappresentare un elemento importante nell’organizzazione della scuola. Le assegnazioni avvengono attraverso procedure informatizzate e tengono conto della posizione dell’aspirante in graduatoria, delle preferenze espresse e dei posti effettivamente disponibili.
La fase delle nomine, tuttavia, non si esaurisce necessariamente con i primi bollettini. Le assegnazioni possono infatti proseguire anche successivamente, qualora emergano nuove disponibilità, si rendano necessari rettifiche o ulteriori turni di nomina. In questi casi gli aspiranti devono controllare con attenzione gli avvisi pubblicati dagli Uffici scolastici territoriali.
Le supplenze
Il tema delle supplenze resta strettamente legato a quello del precariato. Anche per il 2026/2027 il Ministero ha autorizzato un consistente numero di immissioni in ruolo: il contingente previsto per i docenti è di 46.642 posti. Le assunzioni a tempo indeterminato rappresentano un importante passo verso la riduzione del precariato, ma una parte significativa delle cattedre continua a essere coperta attraverso contratti a tempo determinato.
Per migliaia di insegnanti, dunque, l’inizio di settembre rappresenta ancora una volta un momento decisivo. Dopo mesi di attesa, graduatorie, preferenze e procedure online, l’obiettivo è finalmente conoscere la propria sede e iniziare il nuovo anno scolastico. Per le scuole, invece, la priorità resta quella di completare rapidamente le nomine e assicurare agli studenti la continuità didattica fin dall’inizio delle lezioni.