Le procedure per l’assegnazione delle supplenze proseguono anche dopo l’avvio dell’anno scolastico. Gli Uffici scolastici territoriali stanno pubblicando nuovi provvedimenti con gli esiti delle nomine da GPS e GAE. Per i docenti ancora senza incarico, resta alta l’attenzione sui prossimi scorrimenti, sulle disponibilità che si liberano e sugli eventuali interpelli.

L’avvio delle lezioni non coincide, per molti docenti precari, con la fine delle operazioni di reclutamento. Anche nelle settimane successive all’apertura delle scuole continuano infatti le procedure necessarie per assegnare le cattedre rimaste vacanti.

La situazione cambia da provincia a provincia. Alcuni territori hanno già pubblicato diversi turni di nomina, mentre altri stanno procedendo con nuove assegnazioni, rettifiche e individuazione di ulteriori disponibilità.

Per chi attende una supplenza, settembre rimane quindi un mese decisivo. Il consiglio principale è quello di seguire con continuità le comunicazioni dell’Ambito territoriale competente e verificare ogni nuovo bollettino pubblicato.

Nuove nomine anche dopo l'inizio delle lezioni

La pubblicazione di ulteriori bollettini nelle settimane successive all'inizio dell'anno scolastico è legata soprattutto alla necessità di coprire i posti che restano disponibili.

Non tutte le cattedre possono essere assegnate contemporaneamente.

Le disponibilità vengono aggiornate e possono modificarsi anche dopo le prime operazioni.

Una nomina può, ad esempio, non andare a buon fine a causa della rinuncia dell'aspirante individuato. In altri casi può verificarsi una mancata presa di servizio oppure può rendersi disponibile un posto che in precedenza non risultava assegnabile.

Quando si verificano queste situazioni, l'Amministrazione può procedere con ulteriori scorrimenti.

È proprio questo uno degli aspetti che interessa maggiormente i docenti rimasti fuori dai primi turni: l'assenza del proprio nominativo da un bollettino non equivale necessariamente alla conclusione delle possibilità di ottenere un incarico.

GPS e GAE: da quali graduatorie arrivano le supplenze

Le procedure di conferimento degli incarichi interessano principalmente le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e, nei casi previsti, le Graduatorie ad Esaurimento (GAE).

Le GPS costituiscono uno dei principali strumenti attraverso cui vengono individuati i docenti destinati alle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

L'assegnazione dipende dalla posizione dell'aspirante, dalle preferenze indicate e dalle disponibilità presenti al momento dell'elaborazione delle nomine.

Questo significa che la posizione in graduatoria è importante, ma non è l'unico elemento da considerare. Anche le preferenze espresse nella domanda e la disponibilità effettiva dei posti incidono sull'esito della procedura.

Per questa ragione due aspiranti con posizioni differenti possono trovarsi in situazioni diverse rispetto alle sedi disponibili. Un altro dubbio frequente riguarda la pubblicazione di più turni da parte dello stesso Ufficio scolastico.

La spiegazione è legata al funzionamento delle operazioni di reclutamento. Il primo turno non necessariamente consente di assegnare tutti i posti disponibili.

Dopo una prima tornata possono emergere nuove disponibilità oppure verificarsi rinunce. L'Amministrazione deve quindi aggiornare la situazione e procedere con un nuovo turno.

Il secondo o il terzo bollettino non rappresentano dunque una nuova graduatoria, ma un ulteriore passaggio della procedura di assegnazione.

Per i docenti ancora in attesa, ogni nuovo turno può diventare un'occasione per verificare se la propria posizione è stata interessata dallo scorrimento.

Attenzione alle rettifiche

Non bisogna concentrarsi soltanto sui nuovi bollettini.

Gli Uffici scolastici possono pubblicare anche provvedimenti di rettifica relativi ad assegnazioni precedenti. Una rettifica può essere necessaria per correggere un errore materiale, modificare un'assegnazione o aggiornare una situazione che nel frattempo è cambiata.

Per questo è opportuno controllare sempre la data del documento e leggere eventuali comunicazioni successive.

In presenza di più provvedimenti relativi alla stessa procedura, il docente deve fare riferimento alle indicazioni contenute nell'ultimo atto pubblicato dall'Amministrazione competente.

Cosa succede se le GPS sono esaurite

Non tutte le cattedre vengono necessariamente coperte attraverso le GPS.

In alcune situazioni una determinata graduatoria può non avere più aspiranti disponibili per la nomina.

Quando non è possibile procedere attraverso i canali ordinari previsti, le scuole possono ricorrere agli strumenti stabiliti dalla normativa per individuare il personale necessario.

Tra questi rientrano gli interpelli, che negli ultimi anni sono diventati particolarmente rilevanti per i docenti alla ricerca di un incarico.

L'interpello consente alle istituzioni scolastiche di comunicare la disponibilità di una cattedra e raccogliere le candidature degli aspiranti in possesso dei requisiti richiesti.

Per un docente precario, quindi, non è sufficiente controllare esclusivamente il bollettino provinciale. In determinate circostanze può essere utile monitorare anche gli avvisi pubblicati direttamente dagli istituti scolastici.

La situazione non è uguale in tutta Italia

Uno degli aspetti da tenere maggiormente presente è la differenza tra le varie province.

Non esiste infatti un calendario identico per tutte le amministrazioni territoriali. Ogni Ambito scolastico procede sulla base delle proprie disponibilità e delle operazioni già effettuate.

Mentre in una provincia può essere già stato pubblicato il terzo turno, in un'altra possono essere ancora in corso le operazioni precedenti.

Anche il numero delle cattedre disponibili può cambiare sensibilmente a seconda della classe di concorso e della tipologia di posto.

Per questo motivo le informazioni relative a una singola provincia non devono essere automaticamente estese all'intero territorio nazionale.

Cosa devono fare adesso i docenti precari

Per chi è ancora in attesa di una supplenza, il periodo richiede soprattutto attenzione alle comunicazioni ufficiali.

È consigliabile controllare periodicamente il sito dell'Ufficio scolastico territoriale della provincia interessata e le sezioni dedicate alle nomine.

Bisogna inoltre verificare:

  • i nuovi bollettini di assegnazione;

  • gli eventuali provvedimenti di rettifica;

  • le disponibilità residue;

  • le comunicazioni relative ai successivi turni;

  • gli interpelli pubblicati dalle scuole;

  • le eventuali indicazioni sulla presa di servizio.

Un altro aspetto da non trascurare riguarda le scadenze. Quando viene assegnato un incarico, il provvedimento stabilisce le modalità e i tempi entro i quali il docente deve procedere con gli adempimenti richiesti.

Il caso dei docenti ancora senza incarico

La domanda che in questi giorni interessa maggiormente molti precari è semplice: se non sono stato nominato nei primi turni, posso ancora ricevere una supplenza?

La risposta dipende dalla situazione della singola provincia, dalla classe di concorso, dalla posizione in graduatoria e dalle disponibilità che emergeranno.

Non è quindi possibile stabilire in modo generale quando arriverà una nuova nomina per ogni aspirante.

Ciò che è possibile affermare è che le operazioni possono proseguire anche dopo l'inizio delle lezioni e che nuovi posti possono rendersi disponibili nel corso dell'anno.

Per questo il monitoraggio delle comunicazioni ufficiali rimane fondamentale.