Con l’avvio delle operazioni per le supplenze da GPS (Graduatorie provinciali per le supplenze), uno dei temi che interessa maggiormente i docenti è quello del ripescaggio. Con questo termine si indica, in modo non tecnico, la possibilità che un posto rimasto nuovamente disponibile dopo una rinuncia, una mancata presa di servizio o altre situazioni previste dalla procedura possa essere assegnato a un altro aspirante presente in graduatoria.
È importante, però, distinguere il vero e proprio scorrimento della graduatoria dalle procedure di riassegnazione dei posti.
Il ripescaggio, infatti, non rappresenta un diritto automatico del docente escluso da una prima tornata di nomine: l'eventuale nuova assegnazione dipende dalla disponibilità del posto e dalle modalità stabilite dall'amministrazione scolastica e dagli Uffici scolastici territoriali.
Quando può esserci il ripescaggio dalle GPS
Il caso più frequente si verifica quando, dopo una prima assegnazione, un posto torna disponibile. Può accadere, per esempio, perché un aspirante rinuncia all'incarico, non prende servizio nei termini previsti oppure perché la nomina viene successivamente revocata o modificata.
In queste circostanze l'amministrazione può procedere con ulteriori operazioni per coprire il posto rimasto vacante, secondo le regole previste per quella specifica procedura.
Un aspetto fondamentale riguarda i docenti che avevano presentato la domanda per le nomine informatizzate. Non basta essere presenti nelle GPS per essere automaticamente ricontattati: occorre verificare le disposizioni dell'Ufficio scolastico competente e le modalità con cui vengono effettuati gli eventuali successivi scorrimenti.
Chi può essere “ripescato”
In linea generale, l'attenzione deve concentrarsi sugli aspiranti che risultano ancora utilmente collocati nella graduatoria e che possiedono i requisiti richiesti per il posto disponibile.
La posizione in graduatoria resta quindi determinante. In caso di nuovo scorrimento, l'amministrazione deve rispettare l'ordine degli aspiranti e le preferenze espresse nella procedura, nei limiti delle disponibilità effettivamente presenti.
Un docente che non ha ottenuto una nomina nella prima fase, dunque, potrebbe avere una nuova possibilità se si libera un posto compatibile con la propria posizione e con le preferenze indicate.
Attenzione alle rinunce
Particolare cautela deve essere prestata dai docenti già destinatari di una nomina. La rinuncia a un incarico assegnato secondo le procedure previste può produrre conseguenze sulle successive possibilità di conferimento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.
Per questo motivo è fondamentale non confondere il mancato ottenimento di una sede con una rinuncia: nel primo caso il docente rimane in attesa di eventuali ulteriori disponibilità, mentre nel secondo possono scattare conseguenze specifiche.
Cosa devono controllare i docenti
Chi attende un possibile ripescaggio GPS dovrebbe monitorare costantemente il sito dell'Ufficio scolastico provinciale, gli avvisi relativi alle nomine e gli eventuali provvedimenti di rettifica o riassegnazione.
Le disponibilità possono cambiare rapidamente e gli scorrimenti possono essere pubblicati anche a ridosso dell'inizio delle lezioni. Per questo è essenziale controllare non soltanto la propria posizione nelle GPS, ma soprattutto le comunicazioni ufficiali relative alle nomine da GPS e alle supplenze.