Si chiama Quasim Hasnain, ha 26 anni e oltre 2 anni fa arrivò dalla Libia, approdando nel Porto di Taranto, col suo carico di speranza e fiducia nel futuro. A Lecce, poi, l'amore e il matrimonio con una salentina. E' una storia di speranza quella che raccontiamo, una di quelle storie di cui vorremmo fossero protagonisti migranti in difficoltà che, spesso in condizioni disperate, approdano sulle coste italiche.

Il giovane 26enne, integratosi perfettamente nella comunità pakistana che a Lecce conta circa 400 membri, voleva costruirsi un futuro e guadagnare da vivere per sè e la propria famiglia. Così, ha pensato all'opportunità che il Prestito della Speranza (www.prestitodellasperanza.it) ha già dato a molti da quando è stato sottoscritto il Protocollo d'Intesa tra Cei, Caritas, Banca Proxima, Banco di Napoli e Vo.Bi.S.

Quasim ha bussato alle porte dell'Arcidiocesi di Lecce, chiedendo il finanziamento dell'attività commerciale che desiderava mettere in piedi. Una richiesta fatta con umiltà e che, a vederne il buon fine, ha portato i suoi frutti.

L'inaugurazione

In una bella mattina di inizio dicembre, in via Dalmazio Birago a Lecce, a pochi passi da una delle Porte antiche attraverso cui si accede al centro storico, si è tenuta l'inaugurazione del Pakistan Multiservice, negozio in cui il 26enne pakistano venderà cibo, bevande, servizi internet e articoli di cancelleria. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza non soltanto di molti rappresentanti delle istituzioni cittadine, quali il sindaco Paolo Perrone, ma ha visto anche la benedizione di Sua Eccellenza l'Arcivescovo di Lecce, Monsignor D'Ambrosio, che ha voluto non soltanto lodare la tenacia di Quasim Hasnin, ma ha commentato le parole pubblicate da una testata giornalistica nazionale, che ha parlato di "svolta ecumenica" della Chiesa leccese, quasi a voler sottolineare che non sia stata accolta la richiesta di un giovane di fede cattolica, quanto piuttosto di un giovane di fede musulmana.

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"Certe uscite lasciano il tempo che trovano. Noi abbiamo fatto quello che ci riesce meglio: aiutare gli altri".

Il Prestito

Così, la Chiesa di Lecce, come vuole l'istituto del microcredito, si è fatta garante presso la Banca per far sì che il giovane Quasim ricevesse il finanziamento di 10mila euro, necessario per aprire l'attività e i battenti della propria impresa.