Aveva già disposto le sue volontà in un testamento, l'imprenditore Piero Macchi morto in giugno a 87 anni. Prima di andarsene però, ha voluto lasciare una donazione al personale della sua azienda, la Enoplastic di Bodio Lomnago, in provincia di Varese. Come viene riportato da alcuni quotidiani locali, il premio - che ammonta a un milione e mezzo - è stato spartito con importi che variano a seconda del livello di servizio e dell'anzianità, tra i suoi 280 dipendenti. Un Natale da ricordare, per queste persone.

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Il premio è arrivato a dicembre fuori busta paga con assegno

La figlia Giovanna, oggi amministratore delegato dell'azienda, spiega il motivo del generosissimo gesto: 'Mio padre sentiva di avere un debito di riconoscenza nei confronti del personale che lavora nella nostra azienda, alcuni di loro qui da moltissimi anni. Intere famiglie sono state e sono ancora oggi impiegate alla Enoplastic. La nostra, nonostante i dipendenti dal 1957 siano aumentati nel corso degli anni, è sempre rimasta una grande famiglia unita; ed è con questo spirito che mio padre ha lasciato le sue disposizioni nel testamento.

I lavoratori stessi, nonostante la famiglia abbia evitato di dare pubblicità alla cosa, hanno divulgato la notizia' - prosegue Giovanna Macchi - 'Io e mia madre avremmo mantenuto il riserbo sull'intera faccenda ma i dipendenti, commossi dal gesto, sentivano la necessità di esternare nell'unico modo possibile, visto che lui non c'è più, la loro gratitudine nei confronti di mio padre'.

Allegata all'assegno una lettera che spiega le motivazioni del gesto

Nella lettera allegata all'assegno, la moglie dell'imprenditore ricorda il profondo legame del marito con i dipendenti della Enoplastic, che avevano contribuito a renderla grande. L'azienda - nata nel 1957 - nacque dall'ingegno di Piero Macchi, che all'epoca aveva poco meno di 30 anni: da allora l'impresa è cresciuta moltissimo, diventando nel tempo una realtà conosciuta a livello internazionale.

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In via Luigi Galvani 1, sede dello stabilimento che produce tappi e chiusure per bottiglie, tappi a vite, sigilli di garanzia, capsule per spumanti  e tappi sintetici, lavorano 280 persone; mentre nelle filiali estere (Australia, Nuova Zelanda, Spagna e Stati Uniti) distribuiscono i prodotti in oltre 80 Paesi. Dunque la solidarietà, la riconoscenza, l'altruismo e la bontà esistono ancora: sembra quasi di buon auspicio per il nuovo anno, in un mondo in cui la realtà lascia poco spazio alla speranza...