Il 2015 non è stata un'annata certamente eccezionaleper quanto riguarda Alfa Romeo. La gloriosa casa automobilistica del Biscione ha infatti accusato un calo nelle immatricolazioni rispetto al 2014 pari a -5%. In totale sono state circa 64 mila le vetture vendute dalla casa di Arese nel mondo. La flessione registrata lo scorso anno, riguarda tutti i continenti tranne il Nord America.Nel mercato europeo, che rappresenta l'89% delle vendite di Giulietta, 4C e MiTo, vi è stato un calo del 4% rispetto a quanto accaduto nel corso del 2014. Il dato è particolarmente sconfortante, soprattutto se si pensa che in Europa nel corso del 2015 vi è stata una ripresa del mercato, dunque il dato di Alfa Romeo è in netta e negativa contro tendenza.

Male in Europa, bene negli Usa

Il motivo di ciò, sarebbe da ravvisare nel fatto che lo scorso anno la gamma delle varianti di Alfa Romeo Giulietta e MiTo è stata ridotta, in attesa del restyling che attende le due celebri vetture del Biscione nel corso del 2016. Tra l'altro parliamo di vetture uscite rispettivamente 5 e 7 anni fa, che dunque cominciano a mostrare i primi segni del tempo. Pare sia proprio questo il problema in Europa per la casa del Biscione. Negli Usa invece le cose sono andate molto meglio grazie soprattutto alla nuova Alfa Romeo 4C, che ha certamente incontrato il gradimento degli automobilisti americani.

In Italia gli incentivi aiutano

Per quanto riguarda l'Europa, Alfa Romeo appare in calo in tutti i principali mercati europei tranne in quello italiano, dove grazie soprattutto a numerosi incentivi pensati appositamente da FIAT Chrysler Automobiles, il Biscione cresce dell'8%.

La Giulietta in Italia cresce del 17%, mentre la MiTo cala del 13%. Grazie ad Alfa Romeo 4C, Il Nord America diventa la terza regione più importante per il noto brand e la prima per quanto riguarda la sportiva Alfa Romeo 4C. Infine segnaliamo una vera e propria debacle per quello che riguarda l'Australia, dove la gloriosa casa automobilistica del Biscione ha segnare un disastroso -37% rispetto al 2014.

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