Ha dell'assurdo quanto successo oggi in Belgio al circuito di Spa-Francorchamps. Durante l'ultimo giro in Q3 la federazione ferma in pit-lane la monoposto di Hadjar obbligando il Marshal a sventolare bandiera gialla e, di conseguenza, facendo alzare il piede ai piloti che erano nel giro.

Belle qualifiche, la federazione però sbaglia ancora

Il regolamento è chiaro o, in questo caso, le note rilasciate dalla federazione per il Gran Premio in atto: "Se viene esposta una bandiera gialla sul lato sinistro della corsia di ingresso ai box, ciò segnala un incidente lungo la corsia stessa e tale bandiera non è rivolta ai piloti che rimangono in pista".

Tutto chiaro se non fosse che un pilota, anche di istinto, vedendo una bandiera gialla pensa al peggio ma questa volta l'incidente, se cos' vogliamo definirlo, è stato causato dai commissari che, vedendo la monoposto di Hadjar entrare, sono corsi verso di lui bloccando l'ingresso ai box. Vero è che di tempo i piloti non ne hanno perso in modo eccessivo ma, vedendo per esempio Charles Leclerc, il tempo perso equivale a circa un decimo o qualcosa di più perdendo una o due posizioni in griglia che a fine sessione afferma "cinque centesimi non eravamo lontani, all'ultima curva sapevo di avere qualcosa in più. Ne avevamo discusso con la federazione che però non aveva spiegato in quali casi bisognava alzare il piede o meno".

F1 spettacolare, direzione gara un po' meno

Il giallo sulla gialla sembra un tema ricorrente nelle ultime settimane di Formula 1. La direzione gara ad ogni gran premio avvisa i piloti delle note o "nuove regole", se così possiamo definirle, a seconda della disposizione del circuito o per eventi probabili ma non certi. Vediamo per esempio a Montecarlo dove i piloti uscendo dai box non possono passare e né tanto meno toccare la linea bianca continua, che separa l'uscita di box dal tracciato, fino alla fine evitando così possibili incidenti in gara. Ma anche in quel caso la nota era chiara, l'applicazione un po' meno così come la valutazione successiva. In uno sport spettacolare come la Formula 1, che per altro attira milioni di spettatori ogni anno (negli ultimi anni tanti record di vendite biglietti e sold out), bisognerebbe pensare anche all'umanità dei piloti che, seppur guidano una monoposto di Formula 1, rimangono pur sempre esseri umani ed una bandiera gialla in faccia all'ultima curva e le dichiarazioni del monegasco, forse, ne sono la dimostrazione.