Stellantis ha annunciato un nuovo stop alla produzione della Fiat 500 presso le Carrozzerie di Mirafiori, a Torino, previsto per lunedì 13 luglio. La decisione, comunicata ai sindacati, è motivata dall'azienda con la mancanza di motori necessari all'assemblaggio del veicolo. Questa interruzione si inserisce in un contesto di ripetute fermate produttive che stanno generando forte preoccupazione tra le organizzazioni sindacali locali riguardo al futuro dello stabilimento e all'occupazione.
Allarme dei sindacati e richieste di investimento
Le sigle sindacali esprimono un crescente allarme per la continuità operativa di Mirafiori.
Gianni Mannori della Fiom torinese ha sottolineato come queste interruzioni si stiano ormai ripetendo strutturalmente ogni settimana, definendole "campanelli di allarme gravi". Mannori ha puntato il dito contro la mancata attribuzione di un nuovo modello oltre la 500 e l'assenza di investimenti per una nuova linea di produzione, attribuendo la responsabilità di questo "continuo declino" ai vertici aziendali e alle istituzioni.
Rocco Cutrì, segretario generale della Fim torinese, ha evidenziato le criticità che affliggono la produzione della Fiat 500 Ibrida. Ha descritto come sia frustrante per i lavoratori riuscire a raggiungere i numeri richiesti per poi vedere la produzione continuamente bloccata, minando la fiducia nella nuova dirigenza.
Cutrì ha sollecitato l'azienda a un'analisi approfondita delle cause di questa défaillance e a porre rimedio in maniera strutturale.
Proposte per il futuro e dati sulla produzione
Anche Luigi Paone, segretario generale della Uilm Torino, ha manifestato forte preoccupazione per la tenuta produttiva e occupazionale dello stabilimento Stellantis di Mirafiori. Ha ribadito l'urgenza di un modello "ponte" che possa garantire i volumi produttivi fino al 2030, in attesa dell'introduzione di una nuova famiglia di prodotti. Paone ha rimarcato che i continui rallentamenti della 500 ibrida creano incertezza per i lavoratori e ha chiesto la saturazione dell'impianto e la tutela dei lavoratori somministrati, per evitare perdite salariali che colpirebbero duramente le famiglie.
La situazione è aggravata da ulteriori misure adottate dall'azienda. Stellantis ha già prolungato il fermo estivo dello stabilimento di Mirafiori di una settimana, con l'impianto che rimarrà inattivo dal 27 al 31 luglio, oltre alle tre settimane di agosto già programmate. Questa decisione è stata attribuita a difficoltà di approvvigionamento di componenti essenziali come motori, paraurti e sensori. La produzione ha già subito un rallentamento del ritmo giornaliero, passato da 430 a 400 vetture. Nei primi tre mesi dell'anno, a Mirafiori sono stati prodotti circa 15.000 esemplari della 500. Un'ulteriore fonte di apprensione riguarda i contratti di lavoro interinale: circa il 40% dei circa 500 contratti in essere scadrà tra luglio e settembre, aumentando i timori sindacali sulla stabilità occupazionale a lungo termine.