Un nuovo fermo produttivo ha interessato lo stabilimento Stellantis Cassino Plant a partire da oggi, 17 agosto 2026, e si protrarrà fino al 31 agosto. La sospensione delle attività coinvolge la Lastratura, la Verniciatura, il Montaggio e tutti i reparti collegati all’interno della fabbrica di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone.
I sindacati hanno immediatamente chiarito che "non si tratta di ferie", esprimendo profonda preoccupazione per la situazione. Gennaro D'Avino, segretario generale provinciale di Uilm-Uil, ha sottolineato la gravità del momento: "Non siamo più davanti a una semplice pausa estiva, siamo davanti a una crisi industriale che sta diventando una vera emergenza sociale.
Non siamo disponibili a raccontare ai lavoratori che tutto questo sia normale". Le organizzazioni sindacali evidenziano come "non sia normale una fabbrica che lavora sempre meno. Non è normale una produzione che procede a singhiozzo. Non è normale che migliaia di lavoratori debbano convivere continuamente con cassa integrazione, fermate produttive e incertezza sul futuro".
Le prospettive produttive e i modelli attuali
Nelle settimane precedenti, era stata confermata la produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio presso l'impianto di Cassino fino a tutto il 2027. Tuttavia, il volume degli ordini attuali non permette allo stabilimento di operare nemmeno a regime ridotto. L'attenzione si sposta ora verso l'autunno, periodo in cui sono attesi aggiornamenti sulle nuove produzioni Maserati, con due modelli di alta gamma la cui introduzione è prevista per la fine del prossimo anno.
Il contesto storico e le sfide dello stabilimento
Lo stabilimento Stellantis di Cassino, strategicamente posizionato a Piedimonte San Germano, rappresenta uno dei poli produttivi chiave del gruppo in Italia. Attivo dal 1972, l'impianto ha visto la produzione di modelli iconici come la Fiat Bravo e la Lancia Delta, oltre alle attuali Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Negli ultimi anni, la struttura ha dovuto affrontare ripetute sospensioni della produzione e prolungati periodi di cassa integrazione, fenomeni direttamente collegati a una domanda di mercato variabile e a strategie industriali in continua evoluzione, che generano una costante incertezza per i lavoratori.