Al Salone dell’Auto di Torino, la presidente di Pininfarina, Lucia Morselli, ha delineato i piani ambiziosi dell’azienda, ribadendo la ferma volontà di mantenere il proprio ruolo di costruttore di automobili e non limitarsi alla sola attività di design. L’intervento si è inserito nel contesto delle celebrazioni per il centenario della nascita di Sergio Pininfarina, figura emblematica del design e dell'industria italiana. Morselli ha esordito con una nota positiva sulle condizioni attuali dell'impresa, affermando con chiarezza che «Pininfarina adesso sta molto bene», un segnale di rinnovata vitalità.
La presidente ha collegato questo momento favorevole ai risultati ottenuti nei primi sei mesi dell'anno e all'inizio di un nuovo ciclo che affonda le radici nella ricca tradizione aziendale. Il punto focale del suo discorso ha riguardato la continuità produttiva: «Vogliamo che la Pininfarina continui a essere costruttore e non soltanto un disegnatore». Morselli ha sottolineato l'intenzione di proseguire con determinazione nella costruzione di automobili, anche in un panorama settoriale globale ed europeo che presenta sfide significative, mantenendo inalterato il riferimento all'eccellenza come pilastro identitario e distintivo dell'azienda.
Piani di sviluppo e l'eredità della manifattura
Nel quadro dei piani di sviluppo, Morselli ha evidenziato l'intenzione di Pininfarina di consolidare la propria presenza nel settore del super lusso, delle collezioni e delle opere d'arte, sempre con un'attività di costruzione.
Ha parlato di progetti concreti e ambiziosi, strettamente legati a quella che in passato veniva definita manifattura, un termine che evoca la cura artigianale e l'innovazione tecnologica. Il richiamo alla tradizione è stato fortemente associato all'eredità di Sergio Pininfarina, descritto come una figura sulle cui spalle l'azienda «si sente seduta», percependo una grande responsabilità ma anche il privilegio inestimabile di non dover «ricominciare da zero».
Sergio Pininfarina: protagonista del design e dell'industria
Le dichiarazioni della presidente giungono in un periodo di intense celebrazioni dedicate a Sergio Pininfarina, riconosciuto come un protagonista indiscusso del design e della storia industriale italiana del Novecento.
Nato a Torino l'8 settembre 1926, Sergio Pininfarina si laureò in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino nel 1950. Successivamente, entrò nella Carrozzeria Pinin Farina, assumendo la direzione generale nel 1960, il ruolo di amministratore delegato nel 1961 e la presidenza dal 1966, dopo la scomparsa del padre Battista. Nel 2006, Sergio Pininfarina fu nominato presidente d'onore, coronando una carriera lunga e illustre, interamente dedicata all'innovazione, allo stile e all'eccellenza nel mondo dell'automotive.
Le iniziative a Palazzo Reale per Sergio Pininfarina
Per onorare la memoria e il contributo inestimabile di Sergio Pininfarina, l'azienda ha organizzato diverse iniziative di grande risonanza a Palazzo Reale.
Tra queste, spicca un'esposizione di Ferrari storiche, modelli iconici che hanno segnato tappe fondamentali della sua brillante carriera professionale e della storia del design automobilistico. A completare l'omaggio, una suggestiva mostra fotografica dedicata alla sua straordinaria figura, ripercorrendo i momenti salienti della sua vita, le sue intuizioni e il suo profondo contributo all'industria automobilistica e al design italiano.