“Il lavoro della terra nobilita l’uomo, come sostenne già il poeta greco Esiodo nelle sue “Opere e i Giorni”. Oggi, più di ieri questa massima torna a vivere nel cuore del quartiere Ponticelli a Napoli, dove è stato inaugurato proprio ieri mattina il primo Orto Sociale in un parco pubblico. Quest’ultimo è alla base di un progetto di riqualificazione e di promozione del territorio di periferia, consentendo ai suoi giovani abitanti (La Municipalità 6 è quella a più elevato tasso di giovani, come si evince dal Piano Sociale di Zona) di imparare un mestiere che consentirà loro di reinserirsi nel mondo del lavoro.

L’Orto è stato affidato al centro diurno del Sert Asl Napoli 1 ed è situato per la prima volta in un parco pubblico, quello di Eduardo de Filippo. Un orto per tutti che invita a riscoprire i piaceri della terra.

Coltivare un orto per far fiorire la vita

La pratica dell’orto cittadino è diffusa in tutte le città della Penisola, ed ora anche Ponticelli ha il suo, dove poter coltivare pomodori, verdure, patate e tanto altro. I ragazzi, per lo più studenti delle scuole del territorio, in collaborazione con la Cooperativa Lilliput, insieme ad una rete di associazioni, si sono già messi a lavoro con zappe e semi.

Tanto entusiasmo e voglia di vedere crescere i frutti del proprio lavoro. L’ombra del passato oscuro e doloroso che per anni ha tormentato il quartiere è stata spazzata via per lasciare il posto a un nuovo germe di legalità.

Soddisfazione per l’assessore Alessandra Clemente: orto, fonte di rinnovamento

Hanno partecipato all’inaugurazione il Vicesindaco, Raffaele Del Giudice, l'Assessore ai Giovani, Alessandra Clemente, che ha commentato così il progetto: “Abbiamo strappato alla criminalità un altro pezzo per donarlo alla legalità” e la Presidente della Municipalità VI, Anna Cozzino.

Il territorio sul quale da ieri sorge il primo orto cittadino del quartiere è stato per anni oggetto di crimine e spacci. Dai frutti cattivi si può sempre far rinascere qualcosa di buono.

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