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Parlano di quota 41, quota 100, ma non hanno il coraggio dire che vogliono applicare il contributivo dal 1996. E' in arrivo una Fornero bis da quei due commedianti.
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Il sistema pensionistico italiano fa riferimento all'ultima riforma Fornero. Questo il canale per restare al corrente su tutte le ultime novità.

  1. Definizione di pensione
  2. La legge Fornero, eccessive limitazioni
  3. Fase 2: sindacati insoddisfatti
  4. Gli ultimi sviluppi su pensioni precoci e anticipate
  5. Pensioni precoci e Ape sociale: chi ha ottenuto 'si diritto' può procedere con la domanda
  6. Pensioni 2018: quota 100 e quota 41 più vicini
  7. Riforma pensioni 2018 ancora in stallo, le ragioni
  8. Tutte le novità sull'APE volontaria
  9. Riforma pensioni 2018, Contratto M5S-Lega: news su quota 100
  10. Pensioni anticipate quota 100, Brambilla conferma sarà 64+36, la rabbia
  11. Pensioni anticipate 2018, su quota 100 e 41 di Maio 'non so se saranno in Ldb'

Definizione di pensione

Con il termine 'pensione' viene definita quella rendita che può essere vitalizia oppure temporanea che viene erogata ad una persona fisica in seguito ad un rapporto giuridico con l'ente oppure la società che è tenuta obbligatoriamente ad elargire a tutela di un rischio che può essere quello legato alla longevità, all'inabilità, all'invalidità etc. Il sistema pensionistico pubblico, così come attualmente è regolamentato nel nostro Paese, prevede l'obbligo di pagare agli enti previdenziali dei contributi che possono assumere le caratteristiche di imposte dirette oppure indirette. Le pensioni che vengono erogate, pertanto, vengono finanziate proprio da tali imposte.

I tipi di pensione che attualmente vengono erogate dallo Stato italiano sono la pensione di vecchiaia, quella di anzianità, di invalidità, di reversibilità, di guerra, pensione ai superstiti e la pensione indiretta. Grande clamore sta facendo ultimamente la riforma della pensioni sottoscritta dall'allora Ministro del lavoro Elsa Fornero, durante l'esecutivo del Presidente del Consiglio, Mario Monti: la riforma arrivò durante un momento di grave crisi economico-finanziaria dello Stato italiano che iniziò nell'estate del 2011 con la crisi derivante dal debito pubblico e con il serio rischio da parte della pubblica amministrazione e degli enti previdenziali di non riuscire a pagare gli stipendi pubblici e le pensioni.

La legge Fornero, eccessive limitazioni

La Legge Fornero generò diverse polemiche sia per le norme, particolarmente aspre, che andarono a colpire le pensioni di anzianità, sia perché alcune categorie di lavoratori dovettero fare i conti con una normativa al quanto penalizzante: è il caso degli esodati, tutt'ora al centro di controversie politiche e sociali, oppure dei cosiddetti 'quota 96', oltre quattromila insegnanti della scuola che non sono riusciti ad avere l'accesso all'assegno pensionistico e che, tutt'ora, non possono ancora accedere alla pensione. In attesa di un'auspicata riforma del sistema pensionistico italiano, la legge Fornero rappresenta ancora il termine di confronto dal punto di vista legislativo. Da poco il Governo ha concesso la flessibilità in uscita alle categorie di lavoratori più disagiati, attraverso l' ape sociale e la quota 41. Grande successo ha ottenuto la prima ondata di istanze, oltre 66.000 quelle presentate entro il 15 luglio, la possibilità concessa dall'esecutivo aveva come obiettivo primario quello di mitigare la rigidità inflitta dalla riforma Fornero. Ora i lavoratori rimasti esclusi, come molti precoci e le donne, attendono con impazienza l'inizio della fase 2 tra governo e sindacati per comprendere se qualcosa in più, in termini di uscita anticipata, potrà essere concessa nella legge di bilancio 2018.

Fase 2: sindacati insoddisfatti

Sindacati insoddisfatti dopo gli incontri del 7 e del 13 con il Governo, le richieste non hanno ottenuto risposte esaurienti e si fa melina sulle risorse a disposizione. Per questa ragione ora il Governo si è preso del tempo fino alla pubblicazione ufficiale del Def, documento di economia e finanza, che dovrebbe finalmente permettere di avere un'idea chiara delle risorse che l'esecutivo potrebbe spendere per il comparto previdenziale. I sindacati ormai esausti di continui rinvii si sono già detti pronti alla mobilitazione e lanciano un ultimatum al Governo, se i primi di ottobre, data in cui le parti sociali ed il Governo torneranno ad interfacciarsi, non saranno date risposte concrete si opterà per una mobilitazione nazionale.

Si continua a puntare sullo stop dell'adv per il 2019, almeno per alcune categorie di lavoratori, sul riconoscimento dei lavori di cura per tutte le donne, sulla pensione di garanzia per i giovani e sull'ampliamento delle misure ape sociale e quota 41. Non resta che attendere per comprendere se il 'sentiero stretto' di cui ha parlato Poletti, facendo riferimento alle risorse spendibili per il comparto previdenziale, permetterà almeno qualche modifica alla nefasta riforma Fornero, che tanti, ora in clima di campagna elettorale più che mai, vorrebbero vedere abolita.

Gli ultimi sviluppi su pensioni precoci e anticipate

Le ultimissime novità al 3 ottobre sulla riforma pensioni [VIDEO]ed in particolare sui precoci e anticipate giungono in parte dalle ultime dichiarazioni dalla Corte dei Conti e di Bankitalia e dall'altra dalla proposta di protesta avanzata dagli iscritti al gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti'. Per il presidente Arturo Martucci della Corte dei Conti ed vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, il Governo deve confermare la Riforma Fornero senza indietreggiare, in caso contrario vi sarebbero rischi di sostenibilità finanziaria. I 41isti, esausti dalle promesse non mantenute e realisti in vista dell'ultimo incontro, i primi di ottobre, tra Governo e parti sociali, invitano gli iscritti ad una giornata di sciopero bianco, dettagli e antefatti nell'articolo in primo piano, visionabile qui.

Pensioni precoci e Ape sociale: chi ha ottenuto 'si diritto' può procedere con la domanda

Chi ha ottenuto nei giorni scorsi, entro il 15 ottobre, risposta positiva dall'ente previdenziale sul proprio profilo ed è rientrato tra il 30% 'dei fortunati' ai quali l'Inps ha riconosciuto il diritto di poter accedere alla quiescenza con quota 41 o ape sociale, può procedere con la richiesta della vera domanda di pensione. Ricordiamo, infatti, che la 'certificazione dei requisiti' era solo il primo step per potersi vedere accreditato l'assegno pensionistico, ora dal momento che le graduatorie includeranno tutti coloro che hanno ottenuto 'si diritto se rientra tra gli ammessi', visto che i fondi a disposizione restano in abbondanza, è bene che, indipendentemente dall'arrivo della lettera per posta ordinaria, i lavoratori si apprestino a fare la domanda di pensione.

Visto il 'periodo caldo' vi invitiamo a seguirci quotidiamente, come? la procedura è molto semplice: cliccando su Segui il canale si resterà informati 'passo passo' sulle novità pensionistiche, i nostri migliori blasters vi aggiorneranno.

Pensioni 2018: quota 100 e quota 41 più vicini

Il 4 marzo si è votato per eleggere il nuovo Parlamento, gli scrutini sono ormai pressoché conclusi ed il risultato abbastanza netto. Il primo partito vincitore è il M5S mentre il centro destro emerge come la colazione vincente, cosa ne sarà del comparto pensionistico ora? I due partiti hanno differenti punti in comune come la sponsorizzazione della quota 100 e della quota 41, favorevoli dunque, entrambi, a radicali modifiche sulla Legge Fornero. Salvini parlava di totale abolizione. Si riuscirà a trovare una quadra per Governare? si accetteranno accordi tra le parti? In questo caso per i lavoratori potrebbero aprirsi buone possibilità per l'approvazione, finanze permettendo, di alcune misure ambite da tutti, quota 100 e la quota 41.

Riforma pensioni 2018 ancora in stallo, le ragioni

Sui social emerge una grande confusione in campo previdenziale dopo il voto del 4 marzo scorso, non essendoci un Governo al momento è difficile ipotizzare cosa potrà accadere nel prossimo futuro. I lavoratori si confrontano sul web sulle misure promesse in campagna elettorale, ma, va da sé che al momento, non possono avere alcun seguito, finché non si troveranno i giusti accordi per Governare l'Italia. I futuri pensionandi hanno anche lanciato attraverso Facebook un appello ai leader del Movimento 5 Stelle, Di Maio, e al leader della Lega, Salvini, affinché uniscano le forze per il bene del Paese. Per i lavoratori la loro unione vorrebbe dire aprire maggiormente alla possibilità di abolizione della Legge Fornero o comunque ad una sua sostanziale modifica nei prossimi 5 anni. In campo previdenziale, infatti, i programmi della coalizione di Cdx risultata vincente alle elezioni e il programma del primo partito vincente, M5S, si accomunano molto. Quanto tempo ancora passerà, prima che la situazione evolva? I lavoratori se lo chiedono tutti i giorni, ora vogliono vedere realizzate le promesse fatte in campagna elettorale e avvertono 'che vigileranno' sull'operato di chi salirà al Governo. .

Tutte le novità sull'APE volontaria

Nei giorni scorsi si era diffusa l’amarezza dei lavoratori che avevano iniziato la procedura di pensionamento anticipato con l’ape volontaria, giacché anche coloro che avevano i requisiti non potevano, per ragioni tecniche: mancanza di adesioni formali di Unicredit ed Intesa, istituti coinvolti nel prestito, procedere, nei tempi dettati, con la domanda vera e propria.

Gianfranco Torriero, vice direttore dell’Associazione Bancaria Italiana, ha assicurato che si è al collaudo finale delle procedure informatiche, ragione per cui dal 13 aprile potranno essere accettate le prime domande di Ape volontaria. Inoltre, specifica, quanti hanno maturato gli arretrati dal 1 maggio al 17 ottobre potranno così completare la domanda e vederseli poi accreditare senza alcun impedimento. Ricordiamo infatti che il termine ultimo per poterli richiedere è il 18 aprile. Poi spiega a quanti hanno chiesto le ragioni del ritardo: “Il disegno e l’attuazione dell’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica sono stati caratterizzati da estrema complessità”. Ad oggi sono state accolte quasi 7.000 domande, moltissime inoltre le simulazioni fatte.

Riforma pensioni 2018, Contratto M5S-Lega: news su quota 100

Il dibattito sul superamento della riforma Fornero sembra concentrarsi sul nodo Quota 100 . Una strategia che dovrebbe scardinare la rigidità della Fornero attraverso la somma tra l'età anagrafica e gli anni di contribuzione. Lo strumento però non convince, vi é chi teme non sia 'libera', ma sia a partire dai 64 anni e 36 di contributi e chi, non avendo avuto una carriera continua e sufficienti contributi versati, teme comunque con sia la panacea per tutti. Ape sociale, volontaria che fine faranno? la nona salvaguardia per gli esodati come mai non é più presente nel contratto? la proroga dell'opzione donna verrà confermata e fino a quando sarà possibile? La quota 41 sarà solo per gli usuranti o per tutti coloro che hanno 41 anni di contributi alle spalle? Troppi i dubbi, si attende chiarezza.

Pensioni anticipate quota 100, Brambilla conferma sarà 64+36, la rabbia

Le prime mosse del Governo Giallo-Verde e del neo ministro del Lavoro Di Maio non convincono per nulla i lavoratori, specie i precoci che sono adirati dalle prime indiscrezioni su quello che si appresta ad essere l'intervento in campo pensionistico. Brambilla, che ha redatto il capitolo previdenziale della Lega e che potrebbe essere chiamato al fianco di Di Maio al Ministero del Lavoro, ha spiegato che per quota 100 si intende la somma tra età anagrafica e contributiva, ma con un minimo di 64 anni e 36 di contributi. Un paletto che ha indignato quanti erano certi di poter accedere alla quiescenza con 60 anni d'età e 40 di contributi o 58 d'età e 42 di contributi.

Pensioni anticipate 2018, su quota 100 e 41 di Maio 'non so se saranno in Ldb'

Luigi Di Maio intervistato da Il Sole 24 Ore si espone sui tempi di approvazione delle misure di pensione anticipata quota 41 e 100. Il giornalista “Un’ultima domanda ministro: sulle pensioni, inserirete la nuova anzianità (quota 100 o 41 anni di anzianità contributiva, ndr) già nella prossima legge di Bilancio insieme alla pensione di cittadinanza?”. Così ha risposto Di Maio: “La volontà di inserire una nuova anzianità è assodata ma sui tempi tecnici ci stiamo lavorando e non posso dire ora a circa due settimane dall’insediamento se entrerà in legge di bilancio o meno. Ma è una priorità ve lo assicuro”.

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