Attesa sempre più spasmodica a Roma, in vista delle elezioni Comunali del 26 e 27 maggio 2013. I dati aggiornati dei sondaggi politici, continuano a dare il Sindaco uscente, Gianni Alemanno del PDL, in rimonta sul candidato del Centrosinistra, Ignazio Marino.

Quest'ultimo, è appoggiato dal Centro Democratico, da SEL, dai Verdi, dal partito socialista e dalla lista civica omonima: Marino sindaco. Alemanno che rappresenta il candidato del Centrodestra, è appoggiato anche dalla lista civica di Pierluigi Fioretti, da Fratelli d'Italia, e da altri due Movimenti: Unione Italiano e Azzurri Italiani.



Per quanto concerne gli altri due candidati "forti", Marcello De Vito del Movimento 5 Stelle, è dato dai sondaggi in ribasso, e a breve vedremo di quanto, ma resta comunque davanti al noto imprenditore, Alfio Marchini, che ha dichiarato di essersi auto-finanziato per la sua campagna elettorale. Marchini, che sembra riscuotere i due terzi dei consensi dall'elettorato femminile, è sostenuto dalla lista civica Cambiamo Roma, e dalla lista In Rosa di Francesca Longo.

Ci sono anche altri candidati a Sindaco di Roma, ma le percentuali sono irrilevanti, pertanto ci concentreremo sui dati usciti dai sondaggi rispetto ai 4 principali. Dicevamo della rimonta di Alemanno su Marino, il sindaco uscente del Centrodestra, viene al 32,9%, quello del Centrosinistra Marino, al 35%, a questo punto, potrebbe essere quasi certo il ballotaggio, per il quale i cittadini romani, dovranno tornare alle urne l'8 e il 9 giugno 2013.

Ad Alfio Marchini, è attribuito un 11,3%, mentre per il grillino Marcello De Vito, il 14,8%. Il restante 6% è da attribuire a tutti gli altri candidati, il più accreditato di questi è Sandro Medici con il 2,6%. Secondo i sondaggi, la percentuale degli indecisi e insieme quelli degli astenuti, si aggirerebbe intorno al 28%.

Ma c'è un dubbio che s'insinua in queste intenzioni di voto, che ci possano essere dei dati falsati rispetto al candidato del Movimento 5 Stelle, De Vito.

Ovviamente non ci riferiamo a un dolo o negligenza degli istituiti sondaggistici politici, ma al fatto che ci possano essere elettori che non vogliono dichiarare il voto a Grillo, così come accadde per le Elezioni politiche 2013, dove il M5S fu molto sottovalutato a causa di ciò.

Dovremo attendere di andare agli exit-poll, nell'attesa di conoscere il nome del futuro Sindaco di Roma, seguiremo i sondaggi e ci porteremo il dubbio sulle percentuali attribuite al candidato 5 Stelle.