Si, l'approdo trionfale di Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico apre scenari e orizzonti fino ad ora impensati nella vita politica e istituzionale del nostro paese. Cambiamento, rinnovamento sono da anni i vocaboli più ricorrenti, nei discorsi inerenti lo scenario politico, della gente italica.
Ebbene, forse il rinnovamento è iniziato per davvero ed è partito proprio dal gruppo politico italiano più radicato tra la gente, il Partito Democratico, già Pci e Pds. Alla corsa per la segreteria del partito si sono presentati tre candidati giovani e soprattutto nuovi, lontani dalle identità politiche del novecento e dalle sue ideologie.
Ha prevalso il Sindaco di Firenze e subito qualcuno, che di politica se ne intende, ha fatto notare che trattasi di un personaggio e di un fenomeno del tutto nuovo, da osservare con occhiali nuovi. Dalla sinistra è venuta una risposta ferma e decisa sia ai facili populismi berlusconiani e grillini, sia ad ogni tipo di sfascismo.
La svolta riguarda non solo e non tanto il PD quanto tutta la politica nostrana, che ha bisogno di volti e di idee nuovi e originali. L'elezione del giovane sindaco fiorentino è una ventata di aria fresca, ha creato una serie di aspettative tra la gente, perchè incarna un desiderio autentico di voltare pagina.
Con tutta probabilità stiamo assistendo all'esordio della Terza Repubblica, la prima del terzo millennio e il giovane Sindaco di Firenze mostra di avere le caratteristiche dell'uomo politico del futuro, perchè è giovane, pragmatico, pieno di immaginazione e spregiudicato quel tanto che bisogna.
Tra poco ci inoltreremo in una fase politica nuova, in un terreno ancora sconosciuto e non sono affatto da escludere sorprese positive, quale quella di scoprire che ridare credibilità alle istituzioni del paese e fare una legge elettorale dignitosa non era poi così difficile, come fino ad ora ci è stato fatto credere.