Parole forti, molto forti, quelle con le quali Francesco Totti, il capitano della Roma, ha chiuso l'intervista di domenica sera successiva allo scontro Juventus-Roma terminata con una vittoria per tre a due molto discussa da parte dei tifosi della Roma, e per la verità da parte di tutti gli amanti del calcio italiano. Il numero dieci romano ha dichiarato infatti che la situazione calcistica in Italia ruoterebbe da anni attorno all'affermazione di un'unica squadra, quella di Torino, che verrebbe sistematicamente supportata e avvantaggiata anche a costo di commettere delle palesi ingiustizie nei confronti di squadre, come la Roma, molto competitive.

"Siamo una squadra forte ed eravamo andati lì per vincere la partita. Ma il campionato italiano è da anni che funziona così", queste le sue parole. Parole che nascondono la consapevolezza di essere capitano di una squadra forte che avrebbe meritato la vittoria contro la Juventus, avendo giocato a testa alta e all'attacco per tutta la durata dell'incontro. Il risentimento di Totti per l'arbitraggio poco adeguato nasce a causa dei due calci di rigore concessi alla Juventus, in particolare il secondo, quello il cui contatto è avvenuto fuori dall'area di rigore, e a causa del goal vittoria siglato da Bonucci, nei minuti finali della partita, bravo a trovare la perfetta coordinazione da fuori area per lasciar partire un destro che non ha dato scampo al portiere greco della Roma.

Il problema è che davanti alla sua visuale era posizionato il centrocampista juventino Vidal, che gli ha impedito la reattività istantanea e che, pertanto, è da considerare in posizione irregolare.

È difficile smentire la posizione di Totti alla luce dei video presenti su outube che permettono di osservare la dinamica delle azioni da rigore e del fuorigioco di Vidal.

Difficili non essergli solidale. E forse anche per questo motivo al termine della sua intervista, il capitano giallorosso ha dichiarato con orgoglio che "la sua voce e il suo pensiero rappresentano la voce e il pensiero di tutti gli italiani appassionati di calcio".