Il nostro mondo mediatico, giornalmente, oltre ad informare, determina convinzioni che influenzano la pubblica opinione: molto spesso per motivi politici, altre volte per motivi diversi. In particolare, nel campo economico regna una grandissima confusione di idee. Da un giorno all'altro, si passa dall'euforia alla depressione, ognuno snocciola la sua teoria, che poi puntualmente i fatti smentiscono successivamente. Basta guardare l'andamento della borsa, che con abili manovre di mercato permette agli addetti ai lavori di lucrare, sia quando l'andamento è positivo,che quando è negativo.
I giornali, puntualmente, trovano giustificazioni tecniche, per motivare gli sbalzi contrastanti che si sono verificati.
La vera economia
Dobbiamo solo dire che l'economia politica è una scienza molto versatile. Il male sta nel fatto che i creduloni vivono male, perché costretti a modificare il loro stato d'animo, continuamente. Meglio è tornare, per valutare seriamente, alla vera economia, quella di casa, cioè della famiglia. Quando si guadagna 10.000 euro all'anno, non se ne possono spendere 20.000, perché se la cosa regge per i primi tempi, con i prestiti, dopo qualche anno, il tutto è destinato a crollare ed è un sicuro fallimento: è solo questione di tempo. Questo concetto è estrapolabile all'azienda, ed a tutte le entità che devono fare bilanci del proprio operato.
Per rendersi conto della verità, cioè dello stato vero di salute economica, bisogna partire dalle cose semplici, comprensibili.
Importanti scoperte economiche
Anche se originali, tutte le nuove espressioni in inglese non risolvono alcun problema,servono solo a comprendere subito il fenomeno. Molto importanti invece gli studi sull'economia, per capire i fenomeni economici come si evolvono, e come porvi rimedio. Non a caso molti premi Nobel sono stati destinati a questa scienza, che ha consentito di trovare soluzioni idonee per modificare percorsi economici allo sbando, ed indicare la strada del recupero economico, con investimenti mirati allo sviluppo. Dobbiamo avere il coraggio di dire che il benessere si può ottenere, ma solo con la saggezza di porre freno alle spese inutili,e con una redistribuzione equa del reddito. Torniamo quindi ai conti di casa, anche se scritti con la matita.