Trai provvedimenti per la Scuola del Governo Renzi campeggia il bonus destinato ai docenti "più meritevoli", secondo il parere di molti, un motivo in più, perché nelle scuole aumentino le lotte e i dissapori tra docenti, oltre che il malcontento.Ancora non si sacome e quando verrà distribuito ai prof, e a quali di loro,quello che è certo è che per il bonus verranno spesi milioni di euro per dare poco a pochi.

La distribuzione delbonus imminente

In un primo momento si è parlato del mese di giugno, ma ancora non c'è una data e tanto meno si sa quanto.

Si tratta, dicono i più, di pochi spiccioli (anche se non c'è un tetto minimoo massimo) chehanno scatenato uno scontro di tutti contro tutti. Sul bonus hanno dibattuto molto sindacati e Miur, e a marzo c'è stata una rottura tra le parti durante la contrattazione. In quell'occasione, per tutta risposta il ministro Stefania Giannini ha firmato il decreto in tutta fretta, disponendo l'erogazione e destinando200 milioni per il merito.

Nel dare direttiveai presidi riguardo alla distribuzione dei soldi, la Giannini ha spiegato che i dirigenti scolastici dovranno premiare gli "insegnanti, che si sono distinti per l'innovazionedidattica,il potenziamentodelle competenze degli studenti e che hanno realizzato il miglioramento della comunità scolastica".

Il dirigente assegnerà i fondi al personale docente, secondo i criteri fissati da un comitato di valutazione, ma èvietata la distribuzione a pioggia o a pochidocenti.Valutare la bravura dei prof, comunque,non è semplice!

Le priorità per la scuola erano altre

Dei 200 milioni stanziati,otto dodicesimi pari a 133,3 milioni di euro verranno distribuiti quest'anno e il resto il prossimo, la somma verrà suddivisa tra 8.500 e 15/16mila euro lordi ad istituto, e se dovesse essere distribuita solo al 30 per cento del corpo docente, secondo il quotidiano Repubblica, a ogni docente spetterebbero 320 euro netti (ma a quanti di loro?).

Meno docenti prendono il bonus, più sarà alta la somma, al contrario in caso siano di più.

Con la disoccupazione che c'è in questo periodo, la proposta di Renzi non è piaciuta, piuttosto chedestinare soldi ad ulteriori assunzioni docenti e Ata, questo governo investe così tanti soldi per premiare una così piccola percentuale di docenti?

Dopo il bonus di 500 euro per la formazione (spesi per tablet, per teatri e altre cose inutili),che tra i docenti ha creato tanto subbuglio, perché non sapevano come spenderli, destinare ben 200 milioni di euro per premiare così pochi prof è uno spreco, se si pensa che ci sono ancora tanti precari da stabilizzare. Il merito va sicuramente premiato, ma con quella somma si potevano assumere altri 10 mila precari tra docenti e Ata (quest'ultimi, in particolare, da anni sono stati sottoposti a continui tagli organici, e l'abrogazione delle supplenze di tecnici e amministrativiha portato tanto caos nelle segreterie). Gli Ata poi non hanno avuto lo stesso trattamento dei docenti, niente assunzioni, niente bonus formazione e niente merito.

Questo Governoha fatto delle cose buone nella scuola, ha stabilizzato migliaia di docenti precari, attingendo ed esaurendo (quasi completamente) la prima fascia, ma allo stesso tempo continua a investire male i soldi degli italiani, usare così tanti soldi per dare poco a pochi, in un momento in cui la disoccupazione per i lavoratori nella scuola è aumentata, non era prioritario. Sdoppiare le classi pollaio, evitare che si perdessero migliaia di posti di lavoro, tra supplenze Ata e docenti, lo era. Quest'anno nonostante l'organico di potenziamento, le scuole hanno avuto ancora problemi di classi scoperte, senza supplenze Ata le segreterie sono nel caos, ben venga il merito, maprima occorrepensare a chi non ha un lavoro e a far funzionare bene le scuole.

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