A Fiumicino i cittadini supportati dall'opposizione al Comune scendono in strada per protestare contro i probabili nuovi arrivi al centro di accoglienza all'Isola Sacra. Le motivazioni addotte riguardano la crisi occupazionale e sociale, il costo per i richiedenti asilo che andrebbe ad azzerare i contributi per le famiglie in difficoltà e l'aumento delle tensioni sociali e della microcriminalità, che si ritiene abbia raggiunto già livelli intollerabili.

A Fermo il gip ha confermato la custodia cautelare per Amedeo Mancini per l'omicidio di Emmanuel Chtidi Nnamdi con la motivazione che è 'un soggetto pericoloso: è altamente probabile che, se messo in libertà, gli si ripresenterà l'occasione di molestare e o aggredire altri soggetti extracomunitari'.

Il giudice sembra non nutrire dubbi sul fatto che non si è trattato di legittima difesa in quanto 'l'indiziato ha inferto il pugno letale dopo essersi avvicinato nuovamente' e sull'aggravante dell'odio razziale.

Stando alle statistiche diffuse dal dipartimento della Giustizia americano l'83% delle vittime bianche sono state uccise da bianchi e il 93% delle vittime afroamericane da neri.

Il 61,5% dei decessi a seguito di un arresto sono causati da morte violenta, ovvero omicidio.

In assoluto la polizia americana miete più vittime tra i bianchi caucasici (42,1%), a seguire neri (31,8%) e ispanici (19,7%). Ma in proporzione al numero di cittadini saltano in cima alle statistiche gli afroamericani considerando che i bianchi rappresentano il 63,7% della popolazione mentre i neri il 12,2%.

Le unità speciali della polizia vengono impiegate con un rapporto di 2:1 sui neri rispetto ai bianchi, ovvero il doppio delle volte.Cosa alimenta il fuoco distruttivo dell'odio razziale?

'Non si tratta di una questione che riguarda i neri, o gli ispanici. Riguarda noi tutti' ha detto il presidente Barack Obama.

In effetti se si considera che, dall'inizio dell'anno, gli uccisi dalla polizia statunitense sono 566 e che non tutti sono neri si comprende benissimo come sia questo un grave problema sociale americano. Gli agenti morti in servizio sono 58.

La notte scorsa a Dallas si è tenuta una veglia in ricordo dei 5 poliziotti uccisi lo scorso 8 luglio da Micah Xavier Johnson.

Il capo della polizia ha definito i poliziotti caduti in servizio i suoi 'cinque supereroi'. È fuor di dubbio molto triste quanto accaduto agli agenti in servizio e forse non è neanche esagerato chiamarli eroi ma è doveroso come veniva considerato dalla società civile americana il riservista nero dell'esercito Micah Johnson prima della sua esplosione di rabbia?

È stato scritto che il suo obiettivo era 'uccidere bianchi, perché li odiava. E soprattutto poliziotti bianchi'. Bisognerebbe interrogarsi sul perché.

Se in una società l'odio razziale verso i bianchi viene tendenzialmente considerato come più grave dell'odio verso le minoranze dovrebbe essere chiaro a tutti che c'è un problema di fondo che rende marcio tutto il resto.

Tornando in Italia, la causa scatenante del litigio tra Nnamdi e Mancini è l'offesa da quest'ultimo rivolta alla moglie del primo. 'Scimmia africana' avrebbe detto rivolgendosi alla vedova di Emmanuel.

Immaginiamo che il tutto non fosse degenerato nella tragedia che invece è stata e che Nnamdi e sua moglie avessero “incassato” l'offesa in silenzio. Bisogna chiedersi quanto, in Italia, siamo tolleranti verso questo genere di violenze in considerazione del fatto che sono arrivate nel nostro Parlamento senza conseguenza alcuna degna di rilievo.

Nel luglio 2013, durante un comizio il senatore di Lega Nord Roberto Calderoli paragonò l'allora ministro per l'Integrazione a un orango e per il Senato si trattava di diffamazione sì ma istigazione all'odio razziale no.

Cècile Kyenge affermò che il vero problema era nel messaggio devastante che 'dalle istituzioni arriva ai nostri ragazzi e giovani'.Come a dire 'chi semina vento raccoglie tempesta'.

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