Il Comune di Roma è nell'occhio del ciclone, ancora una volta una libera scelta del Sindaco Virginia Raggi relativamente ai suoi fedelissimi, si è rivelata inadeguata. Questa settimana, Raffaele Marra, capo del personale del Comune è stato arrestato per corruzione.

In Raffaele Marra, la Raggi aveva riposto, molto ingenuamente, grande fiducia, forse pensava che avendo lui lo stesso incarico in una giunta Alemanno, avrebbe potuto esserle di aiuto, certo non poteva sapere che nel 2013 egli aveva compiuto atti criminosi, proprio quelli che oggi gli vengono imputati.

Intromissione indebita di Grillo

Naturalmente è scoppiata una aspra polemica interna al Movimento 5 Stelle che contestava le libere scelte della Raggi, e anche tante critiche da parte del PD che imputava al Sindaco di non essere libera nelle sue scelte.

Beppe Grillo ha imposto alla Raggi di cacciare tutti i personaggi di cui si è circondata senza la sua approvazione, ovvero via il Raggio Magico composto da Salvatore Romeo capo della segretaria e via anche il vicesindaco Daniele Frongia. Solo a queste condizioni il M5S avrebbe continuato a sostene il suo incarico. La Raggi ha obbedito.

Intromissione indebita di Renzi

La polemica è stata rinfocolata oggi da Matteo Renzi nella Assemblea Nazionale del PD.

Renzi ha sostenuto che tutti gli eletti del M5S sono legati con un contratto, che prevede anche penali, ad una ditta privata (leggi Casaleggio spa) e questo non li rende liberi di agire secondo le loro personali intenzioni, la Raggi sarebbe li a dimostrarlo.

Se da un lato si può convenire sulle inopportune ingerenze di Grillo, occorre ricordare che cosa fece proprio Matteo Renzi, quando Marino era Sindaco della capitale, solo 6 mesi or sono.

Per costringerlo alle dimissioni fece convocare da un notaio tutti i consiglieri comunali del PD e fece loro firmare le dimissioni, in modo che a Marino, lasciato solo, non rimase altro che dimettersi. Anche questa fu una pensatissima ingerenza di un leader di partito su un eletto dal popolo, tale e quale quella di Grillo su Virginia Raggi.