"Nonostante le strumentalizzazioni politiche da più parti oggi sono emersi i contenuti e il merito della nostra iniziativa 'La libertà di scelta per vaccinarsi in sicurezza'." Così esordisce il deputato del MDP (Movimento Democratico e Progressista ) Adriano Zaccagnini , in una dichiarazione all'Ansa al termine di una conferenza stampa, organizzata dallo stesso parlamentare ex M5S, all'interno di Montecitorio.

Come si può evincere dal titolo, il tema è delicato. E nella settimana precedente, l'iniziativa di Zaccagnini ha suscitato il classico vespaio.Seppure il parlamentare, non si riconosca come un anti-vaccinista ma in una posizione contraria alla vaccinazione coercitiva.Forse ancora diviso tra un anima grillina, dove tra i cosiddetti vaxfree vi è un cospicuo bacino di voti e la posizione del Mdp di Bersani e D'Alema, incondizionatamente favorevole alla vaccinazione obbligatoria.

Tanto da spingere i vertici del partito a sottolineare che l'iniziativa del deputato era a titolo personale

I vaccini non hanno debellato le epidemie ?

Eppure in una animata discussione social, pre conferenza stampa- a cui ha partecipato anche chi scrive- Zaccagnini prende posizioni per nulla equidistanti e scientificamente raggelanti. Come la teoria delle malattie epidemiche debellate, ben prima dell'introduzione dei vaccini, grazie alle migliori condizioni igieniche e di vita.

Secondo il parlamentare MDP anche l'efficacia della copertura vaccinale al 95%, è una bufala :"Ma dove sta scritto. Non esiste alcun protocollo in tal senso ", chiosa Zaccagnini. Ovviamente dimenticandosi che è una raccomandazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Una soglia che- ogni qualvolta non è stata raggiunta- ha prodotto un aumento di patologie virali. Tanto da allarmare la stessa OMS, ammonendo l'Italia per il vistoso calo di vaccinazioni.

Il deputato ha sottolineato il fatto che in Gran Bretagna, le autorità sanitarie hanno elevato di 6 mesi l'età per le vaccinazioni. Assolutamente vero, decisione presa grazie ad una copertura vaccinale ampiamente al di sopra del 95%. Mentre risulta del tutto infondata la notizia di una assenza di vaccinazioni, fino al terzo anno di età, in Giappone. I documenti del servizio sanitario britannico e della società giapponese di pediatria, non lasciano dubbi a proposito.

Vaccini ed autismo..ancora

Nel post si mette ancora in correlazione l'autismo ai vaccini citando i dati del VAERS ( Vaccin Advers Event Reporting System ), il sistema americano di segnalazione degli eventi avversi imperfetto e inaffidabile, proprio perchè le segnalazioni non necessariamente derivano da reazioni dirette: se il bambino ha una febbre o cade dopo una vaccinazione è possibile segnalare l'evento, indipendentemente dalla causa.Paradossalmente risente dell'aumento della capacità diagnostica dei disturbi dello spettro autistico, dell'aumento della prevalenza indipendentemente dalla vaccinazione (tra le probabili cause c'è l'inquinamento atmosferico) e dall'uso interessato delle segnalazioni fatto da avvocati coinvolti in cause legali.

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