Sulla home page del quotidiano "la stampa" compare quest'oggi un articolo, firmato da Daniela Lanni, rilanciato anche da un tweet di ieri sera, sempre dello stesso quotidiano:

La domanda posta dal pubblico amministratore, sindaco di Vignola (nota al momento più per le ciliegie) è di per sé pleonastica: un bimbo portatore sano di HIV non è potenzialmente contagioso (salvo rarissimi casi, estremamente difficili che possano avvenire in una scuola materna o primaria) mentre un bimbo affetto da rosolia, ad esempio, è potenzialmente pericoloso per tutti i non vaccinati, ed in particolar modo per i bimbi più deboli, come nel caso del bimbo con l'HIV (il quale non può essere vaccinato), che può rischiare anche la morte.

Perché?

Come direbbe un comico amico di Renzo Arbore, la domanda sorge spontanea: perché, se la risposta è così semplice, il sindaco ha posto la domanda? Anche in questo caso la risposta è quasi banale: al sindaco hanno spiegato che la stragrande maggioranza dei lettori non approfondisce il contenuto di una notizia, limitandosi alla lettura del solo titolo. Se non si approfondisce la lettura e non si conoscono certe dinamiche di carattere puramente logico, si tende a bere (credere) il titolo.

Missione compiuta.

Tutte le precisazioni contenute nell'articolo, come il post su Facebook del presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini

o come quello di Roberto Burioni

rischiano di diventare inutili, nel contesto dell'articolo stesso, perché forse non saranno letti. Tutto qui. i propagatori di cialtronaggini, o più semplicemente "Fake News", non hanno bisogno di approfondire: al loro pubblico non serve, tanto non leggerebbero.

Ieri sera è stato pubblicato su Twitter un estratto da un saggio di Craig Silverman, "Bugie, bugie virali e giornalismo":

la battaglia contro la fuffa sembra impossibile, eppure bisogna combatterla, sempre e comunque.

Occhio ai titoli quindi

Non ho la pretesa di consigliare o suggerire sia a "La Stampa" che a Daniela Lanni (o al titolista) modi di comportamento; sono un semplice cittadino, nulla più.

Ma se solo alcune delle cose da me scritte sembrano plausibili, perché allora non porre maggiore attenzione alla titolazione di un articolo, evitando così che il titolo diventi un'arma contro i contenuti dell'articolo stesso?

Probabilmente siamo ancora agli inizi di una marea di fango che può travolgerci. Evitiamo di dargli una mano.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto