Dopo un inizio di stagione entusiasmante con le tre gare extraeuropee (Qatar, Argentina e Austin), la MotoGP tornerà in Europa per la prima delle gare nelle piste del vecchio continente. Chi conosce questo sport e segue da tempo le gesta del fenomeno di Tavullia Valentino Rossi, sa bene che i valori in campo in campionato si misureranno a partire dalle prossime piste, quelle classiche del motomondiale: Jerez, Le Mans, Mugello, Catalunya e Assen.

Le piste che una volta erano amiche del Dottore e della M1 si sono trasformate, da qualche anno, in piste ad alta difficoltà per la casa dei tre diapason, a causa della mancanza di grip data da un'elettronica inferiore alla concorrenza. La pista più difficile per Rossi negli ultimi due anni è stata proprio Jerez: per questo la pista andalusa si trasformerà in un vero banco di prova. Lo stesso Maverick Vinales sarà chiamato ad un riscatto dopo il deludente inizio di stagione, come si comporterà l'alfiere Yamaha?

Valentino Rossi, arriva Jerez: nuovo asfalto per un grip migliore

La Yamaha, per bocca dello stesso Rossi, ha indubbiamente migliorato la sua moto, ma il Qatar, l'Argentina e Austin hanno sempre avuto il pregio di mascherare le eventuali lacune delle moto, a causa delle particolari condizioni climatiche e di altri fattori. I problemi della moto giapponese sono essenzialmente legati all'elettronica e di conseguenza al consumo anomalo della gomma posteriore.

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Moto GP Valentino Rossi

Il cosiddetto spinning (scivolamento della gomma posteriore) ha causato un gap a Yamaha in termini di accelerazione, ma soprattutto ha prodotto un anomalo consumo della gomma posteriore. Il motore della Yamaha segna velocità massime inferiori alla concorrenza; è plausibile che i tecnici giapponesi abbiano abbassato la potenza al fine di favorire un'erogazione più dolce per cancellare il problema dello spinning.

In questo senso Jerez sarà una prova fondamentale per capire il livello di Rossi nella lotta al titolo. Ad aiutare eventualmente Valentino potrebbero esserci anche i recenti lavori di riasfaltatura della pista (gennaio 2019), che potrebbero restituire un alto livello di grip.

Kevin Schwantz è sicuro: Valentino Rossi può battere Marquez

La leggenda vivente, pilota e campione del mondo classe 500 degli anni '90, Kevin Schwantz è sicuro: Rossi può battere il campione del mondo in carica Marc Marquez.

Secondo l'ex campione statunitense, il pilota di Tavullia avrebbe tutte le carte in regola per vincere il mondiale: “Valentino può battere Marquez. E’ veloce e molto costante e ogni anno diventa più intelligente. Sicuramente questa sarà una lunga stagione, con 19 gare e la affronterà a 40 anni, ma ad Austin e in Argentina ha dimostrato di essere capace di lottare per le posizioni di vertice”.

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