Come ormai noto a tutti, la Lega deve restituire una gran quantità di denaro: 49 milioni di euro. O meglio, doveva. Ora, infatti, si viene ad apprendere che grazie alla divisione in rate che saranno pagate nell'arco di 75 anni e in assenza di tassi d'interesse, questa cifra ha subito anche una netta riduzione, arrivando a soli 18,4 milioni. Tutto nel rispetto delle regole. Il bilancio 2018 del Carroccio, se non ci fosse stato denaro da restituire, sarebbe stato persino positivo.

Da 49 milioni a 18 milioni

Sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe accaduto se un simile 'scandalo' avesse colpito un altro partito. Ma Salvini sui 49 milioni si è sempre tenuto molto abbottonato e non ha mai lasciato particolari dichiarazioni (anzi, famoso il fatto che blocca sulla pagina Facebook tutti coloro che scrivono il numero 49).

In questi giorni è stato reso pubblico il bilancio della Lega. Salvini aveva promesso che non si sarebbe trovato alcun fondo di provenienza misteriosa (russo o di altro genere) e così è stato.

Inserire presunti finanziamenti illeciti in un rapporto ufficiale sarebbe stato da polli.

Se dunque non vi è niente di misterioso, c'è un'altra cosa che colpisce profondamente. I famosi 49 milioni che il Carroccio dovrà restituire, seppur dilazionati in ben 75 anni, si sono improvvisamente ridotti a 18,4 milioni. Niente di illegale, sia chiaro. Questo è semplicemente il risultato dell'accordo con la procura di Genova del settembre 2018, che appunto, dividendo in rate la somma, consente di pagarla senza interessi e di ridurre il costo reale per la Lega.

Lega: un bilancio persino in positivo, se non fosse per il denaro da restituire

La Lega, secondo i documenti, chiude il 2018 con un disavanzo di 16,5 milioni.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Matteo Salvini

Molto, per un partito, ma neppure tanto, se si considera che un tempo si parlava di 49 milioni, ora trasformatisi appunto in 18,4. Inoltre, bisogna anche notare che se non fosse per queste cifre da ridare allo Stato, il partito di Salvini chiuderebbe con un guadagno netto di 2,5 milioni di euro. Escludendo insomma il 'problemino' dei soldi scomparsi e da riconsegnare, l'anno scorso è stato davvero un anno eccezionale per il Carroccio.

Qualsiasi sia la propria opinione Politica, bisogna riconoscere il fatto che Salvini ha vivificato un partito a un passo dalla fine, trasformandolo nella prima forza politica italiana.

Tra le entrate più voluminose, risaltano ad esempio le 81 mila pervenute dal 2 per 1000, che ha fatto entrare un milione di euro; ma anche i contributi degli eletti in Camera, Senato e nelle varie regioni, che hanno portato un guadagno di 7,2 milioni.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto