Il discorso pronunciato da Diletta Leotta sul palco di Sanremo 2020 ha scatenato una serie infinita di critiche e generato polemiche che stanno infiammando il paese. Il suo discorso sulla bellezza è diventato in breve tempo oggetto di indignazione per centinaia di migliaia di persone. La presentatrice ha invano tentato di difendersi a Storie italiane.

Diletta Leotta: il discorso al festival di Sanremo

Nel suo monologo, Leotta ha affrontato il tema della bellezza e di come questa, in alcune situazioni, possa rappresentare sia un incentivo che un ostacolo nella vita privata e professionale di una donna.

"La bellezza capita", ha sottolineato la presentatrice, "non è mai un merito personale".

Il festival delle polemiche

Prima ancora della sua apertura, il Festival di Sanremo è stato segnato da una serie sempre più aspra di polemiche, tradizione che sembra essersi consolidata negli anni. A cominciare dalla frase sessista di Amadeus che elogia le donne capaci di restare un passo indietro ai propri uomini, abbiamo assistito a una strada tutta in discesa fatta di piccoli e grandi scandali che stanno appassionando i commentatori. Basti pensare all'indignazione generata dal testo della canzone presentata da Junior Cally: ce n'è davvero per tutti i gusti. A finire nella bufera è ora il discorso sulla bellezza pronunciato da Diletta Leotta.

Nel programma Storie Italiane la presentatrice ha tentato di difendersi, ammettendo che il suo discorso è stato frainteso, ma questo non ha fatto che scatenare un'ulteriore pioggia di commenti al vetriolo, come se le sue parole fossero un'accusa alla capacità di comprensione dei telespettatori.

L'Italia è diventata una palestra per bulli

Gli attacchi diretti a Diletta Leotta, soprattutto da parte di personaggi molto noti nello showbusiness italiano, non hanno esitato a scatenarsi: sono tantissime le critiche che mirano dritte al cuore del suo discorso. La critica più condivisa riguarda l'idea che la bellezza di Leotta sia merito esclusivo del ricorso alla chirurgia estetica.

Quello che stupisce di questi attacchi è in prima istanza l'acredine con cui vengono sferrati, ma anche il loro concentrarsi sulle caratteristiche fisiche di una Diletta Leotta ancora molto giovane: le foto incriminate, che la mostrano così diversa dalla Diletta di oggi, appartegono al periodo in cui la presentatrice partecipava ai primi concorsi di bellezza. Migliaia di utenti, in questi giorni, si sono scatenati con commenti ingiuriosi ed insulti diretti al suo aspetto fisico, ma non solo: molti di questi attacchi arrivano a mettere in dubbio la sua intelligenza, il modo in cui ha fatto carriera e la legittimità della sua partecipazione al Festival di Sanremo.

Il dovere di essere modeste

L'Italia è affezionata agli stereotipi femminili: il fatto che Diletta Leotta sia da sempre bersaglio di migliaia haters e detrattori ne è la prova.

Questi attacchi minano non solo il diritto della donna a fare quello che vuole del proprio corpo - compreso il diritto di migliorarsi esteticamente senza dover essere crocifissa per questo. Attacchi di questa stregua riconfermano che non siamo ancora pronti ad accettare che una donna possa essere schietta quanto un uomo nel parlare del proprio successo personale e lavorativo. La modestia, virtù medievale tradizionalmente associata al genere femminile, è qualcosa che le donne dovrebbero potersi lasciare alle spalle, senza il timore di diventare bersaglio di gogne mediatiche.

Diletta Leotta, così come la totalità delle donne, ha il diritto di essere consapevole della sua bellezza e ha l'assoluto e insindacabile diritto di parlarne, senza che un esercito di bulli le si scateni contro.

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