Giuseppe Cruciani contrario alla mascherina anche all'aperto e critico sul nuovo decreto anti Coronavirus varato dal governo Conte. Il conduttore della trasmissione radiofonica La Zanzara, ospite di Omnibus su La7, risponde alle domande del collega Andrea Pancani puntando il dito contro l'obbligo dell'uso della mascherina anche all'aperto che giudica "inutile". A suo modo di vedere, infatti, il rischio contagio è molto più alto in ambienti chiusi. Quello del governo, dunque, sarebbe solo un "provvedimento spot". Mentre il solo pensare in questo momento ad un nuovo lockdown gli pare un'idea assurda.

Giuseppe Cruciani contrario all'uso della mascherina all'aperto

Intervistato da Andrea Pancani, Giuseppe Cruciani afferma di essersi fatto l'idea che il governo Conte "navighi a vista" rispetto all'emergenza coronavirus, seguendo le indicazioni che provengono dal Comitato tecnico-scientifico. Il conduttore de La Zanzara si dice convinto che il nuovo decreto sull'emergenza, appena varato dal Consiglio dei ministri, soprattutto per quanto riguarda il provvedimento sull'obbligo di indossare la mascherina, "sia sostanzialmente inutile, come dicono alcuni esperti". Cruciani prova a spiegare il suo punto di vista affermando di non credere che l'uso continuativo della mascherina "porti vantaggi dal punto di vista della diminuzione o della minore possibilità di contagio".

'Provvedimento spot del governo sulla mascherina'

Una norma, quella sulla mascherina obbligatoria, che al giornalista non sembra nemmeno "molto applicabile". E cita in questo senso il fatto di doverla sempre portare con sé, con il dubbio se indossarla o meno di fronte ad un familiare o un convivente.

Insomma, Cruciani non crede che la mascherina "sia utile a limitare il contagio" che secondo lui non avverrebbe all'aperto. Il conduttore de La zanzara giudica quindi un "provvedimento spot" quello del governo Conte, varato allo scopo di poter dire che "stiamo facendo qualcosa perché la curva dei contagi si alza".

Cruciani: 'Lockdown assurdo'

Ma per Cruciani, che cita l'Oms, bisogna anche rendersi conto che "la somma totale del numero di contagiati che noi vediamo è diversa da quella reale". Cifra che ammonterebbe, invece, a "milioni di contagiati". In Italia, ad esempio, secondo il medico Andrea Crisanti, riferisce il giornalista, ci sono "due o tre milioni di persone che hanno avuto o che hanno il virus". Se così fosse, ne trae le sue conclusioni Cruciani, "tutte le cifre sulla mortalità e sui ricoveri si abbassano". Dati che, ci tiene a precisare, non lo inducono affatto a "minimizzare", visto che non si ritiene un "negazionista". Anche se, prosegue, "siamo di fronte a qualcosa che ha una mortalità molto molto bassa, anche in altri Paesi dove la curva (dei contagi, ndr) è molto alta".

Cruciani conclude il suo intervento affermando che, dal suo punto di vista, "in questo momento il lockdown sia assurdo", anche solamente pensarci.

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