Come deciso con il decreto legge del Governo Letta, del 21maggio scorso, sono ormai ufficiali i tagli dei doppi stipendi di tutti i ministri e i sottosegretari, anche per quellinon parlamentari.

A stabilire il divieto di cumulo tra stipendio pubblico eindennità di governo è la Ragioneria dello Stato che da mesi si era soffermata sull'argomento.Secondo il nuovo decreto legge, annunciato tramite una circolare dellaRagioneria, infatti, i ministri ed i sottosegretari non potranno più cumularelo stipendio previsto dalla legge 212 del 1952 con l'indennità di governosancita dalla legge 1261 del 1965.

"Per ridare credibilità alla politica, bisogna ricominciarecon la decenza, la sobrietà, lo scrupolo e le banalità della gestione del padredi famiglia. Ognuno deve fare la sua parte" ha detto il premier EnricoLetta. Di conseguenza, le indennità e gli stipendi sono stati sospesi dalladata di entrata in vigore del Decreto Legge, ovvero il 22 maggio 2013, per iparlamentari, mentre hanno avuto decorrenza dal 20 luglio 2013 per i membrinon parlamentari.

Lo stesso discorso vale anche per gli assistenti deiparlamentari, cioè i cosiddetti "commessi", che guadagnano circa 34 mila euroma che andranno ad aumentare fino ai 136 mila euro dopo 40 anni di attivitàlavorativa. Gli stipendi dei tecnici, partono dai 30 mila euro ma arriveranno a152 mila euro dopo 35 anni di lavoro.

I segretari parlamentari guadagnano circa156 mila euro, mentre i consiglieri fino a 358 mila euro.

Da non dimenticareche i ministri non parlamentari del Governo Letta sono: Anna MariaCancellieri, Carlo Trigilia, Graziano Delrio, Flavio Zanonato, Enrico Giovanninie infine, Fabrizio Saccomanni. Intanto, secondo le recenti stime dell'Istat, gli stipendidei parlamentari italiani sono 6 volte maggiori di quelli di un cittadino medio.In Italia, gli stipendi valgono il doppio del resto d'Europa.

In dettaglio, inItalia, un deputato percepisce circa 11.283 euro di indennità governativacontro i 7 mila euro della Francia, i 2.813 euro della Spagna, gli 8.500 eurodei Paesi Bassi, i 7.374 euro del Belgio, gli 8.160 euro dell'Austria e i 7.668euro della Germania. Discorso assai differente per i senatori che in Italiapercepiscono 11.555 euro, contro i 7.200 euro della Francia, i 3.125 euro dellaSpagna, i 2.327 euro dei Paesi Bassi, i 7.374 euro del Belgio e i 4.080 eurodell'Austria.

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