Dal 2al 18 settembre il consueto appuntamento con la festa del Pd dove 40 volontarida anni organizzano l’evento fino allo scorso anno chiamato “festademocratica”. Ma quest’anno il Partito Democratico di Martignana, frazione diMontespertoli, in provincia di Firenze, ha deciso di organizzare l’evento comeogni anno ma, delusi dall’ultimo governo di larghe intese, la festa verràchiamata “festa di fine estate”.

Come spiega Nino Fasulo, presidente del circolo Arci e organizzatore dell’evento: “Non abbiamo intenzione di passare al Pdl o tantomenodi bruciare le bandiere del Pd.

Il nostro cuore è rimasto a sinistra ma abbiamodeciso di dare un segnale al partito. E’ una provocazione per farcapire quanto sia grande la nostra delusione verso le ultime decisioni presedal Partito Democratico: dall’accordo con il Popolo della libertà per la creazionedel governo Letta al tradimento di quei 101 parlamentari che non hannosostenuto Prodi nella votazione per la presidenza della Repubblica. I dirigentidel Partito Democratico devono ricominciare a dialogare con la base e con ivolontari che - prosegue Fasulo - ogni anno lavorano alla festa. Alle prossimeelezioni voteremo Pd anche se si stava meglio prima dellelarghe intese. Ben vengano le nuove idee, ma fare il governocon Berlusconi no, non lo accettiamo”.

Non si fa attendere la replica del segretario regionale delPd, Ivan Ferrucci: “La scelta presa a Martignana va intesa come un segnale diforte disagio della base. Questa estate ho partecipato a circa cinquanta festedel partito Democratico ed ho constatato in prima persona che pur non essendocisegnali di negatività il disagio c’è e credo vada ascoltato”.

A Martignana la festa del Partito Democratico ci sarà, masarà davvero strana.

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