Sono stati correttamente ricalcolati,dal sito del Ministero dell' Interno, i dati elettorali delle ultime elezionipolitiche del febbraio 2013. È' stato rilevato,cifre alla mano, che il primo movimento in Italia, chiamarlopartito sarebbe troppo essendo non organizzato, è il movimento del non voto, alla Camera e al Senato. Non si tratta di pocheunità di differenza, né di un testa a testa. E' una distanza considerevole.

Non ci credete?

Sono stati aggregati i numeridella circoscrizioni Italia, estero, Trentino Alto Adige e della Valle d'Aosta,che nel riepilogo il Ministero tiene separati.

Questo fatto ad osservatori pocoattenti sarà sfuggito, di qui la confusione sulle effettive percentuali ottenute dai partiti.

Il movimento che si piazza alprimo posto, contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, non è ilMovimento 5 Stelle, che pure ha ottenuto un valido risultato. Si tratta del movimento del non voto.

Si identifica nel movimento delnon voto, abbreviato in Mo'NonVoto, chiunque compia deliberatamenteun atto volontario teso a non esprimere la scelta del suffragio garantito dallaCostituzione. Quindi non solo chi si astienedal votare, decidendo di non recarsi alle urne, ma anche chi sceglie di non scegliereinserendo nell'urna la scheda bianca o scrivendo su di essa motti, lazzi o tracciando segni che la rendono nulla.



La somma delle schede bianche enulle è ragguardevole e raggiunge il peso di partiti del calibro di Lega e SEL.

Alle ultime politiche le schedebianche e nulle sommate hanno raggiunto il 3,8%; molto vicino ai valori ottenuti dallaLega Nord, 4.0% e da SEL 3.2%. Quest'ultimo con un risultato inferiore ha nominato laterza carica dello Stato, il Presidente della Camera. Chi rappresenta ilmovimento del non voto?

Per chiarezza aggiungiamo che l'errorenella compilazione della scheda, leschede contestate e non assegnate non sono state inserite nel conteggio delMo'NonVoto.



Mo'NonVoto

15.439.181

Pd

8.932.615

M5Stelle

8.797.902

PDL

7.478.796

 La tabella mostra i valori dellaCamera di chi esprime una scelta e di chi decide  autonomamente di non farlo,riaggregati.

 I dati non necessitano di ulteriori commenti, il Mo'NonVotoè il  leader;    globalmente vale quasi quanto i voti di M5Stelle e PDL  sommati. Il resoconto non si modifica tra le due Camere, il  movimento è una vera corazzata; intermini politici  surclassa tutti.

 Se passiamo ad analizzare irisultati, scopriamo qualcosa di  inatteso, le percentuali dei risultati sono "drogate".

Le percentuali di performance non vengono calcolate sui votanti effettivi,cioè su tutte le persone che si sonorecate al voto, come ci si attenderebbe. Non è così ! C'è un accorgimento.

Dal numero totale dei votiespressi, per esempio al Senato 33.408.265, vengono sottratte le schedebianche, nulle e contestate, ottenendo un nuovo totale, più basso, 32.123.981. Suquest'ultimo si calcolano i risultati. Quindi tutti i partiti ottengono unapercentuale più alta, non rispondente alla oggettività.

Il numero di italiani realmente rappresentati si ottienerapportando i voti ottenuti dai partiti con gli elettori aventi diritto al voto,in tutte le circoscrizioni, come segue per la Camera dei Deputati:

PD: 8.932.615- 17,6 %

M5STELLE: 8.797.902 - 17,4 %

PDL: 7.478.796 -14,8 %

SCELTA CIVICA: 3.004.739 - 5,9 %

Se sentite dire da un politicoche il proprio partito rappresenta il 20%o più degli italiani, delle due l'una, o non sa contare o non è in buona fede.

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