Si è svolta oggi aFirenze la "marcia di Capodanno"per chiedere al Parlamento amnistia eindulto, così come già successo con la "marcia di Natale" a Roma il 25 dicembre scorso.

L'iniziativa di sensibilizzazione di questo primo gennaio2014, durante la quale è stato esposto uno striscione di otto metri con lascritta "Amnistia", è stata promossa dai radicali fiorentini dell'associazione "AndreaTamburi".

In centinaia hannopartecipato al piazzale Michelangelodi Firenze per sollecitare ancora una volta a deputati e senatori diintervenire per alleggerire ilsovraffollamento carcerario, già sanzionato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, approvando i provvedimenti diclemenza generale ad efficacia retroattiva, quindi indulto e amnistia, cosìcome già chiesto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in più occasioni e in particolare nel messaggioalle Camere dell'8 ottobre scorso.

Secondo l'associazione "Andrea Tamburi" - che oggi hapromosso il sit-in non violento nella città governata dal sindaco e leader delPd Matteo Renzi che già si è schierato contro i provvedimenti di clemenza –indulto e amnistia sono gli unici provvedimenti che possono ripristinare la legalitànazionale ed europea, così come si è augurato il Capo dello Stato sia nel suomessaggio alle Camere dell'8 ottobre scorso ma anche ieri nel tradizionale messaggio di fine anno.

Dopo il "successo" della "marcia di Natale" a Roma aFirenze, i radicali fiorentini hanno organizzato la "marcia di Capodanno" perchiedere sin dall'inizio del 2014 al Parlamento i "provvedimenti di amnistia e indulto" e, hanno spiegato oggi in unanota, il "ripristino di una giustiziagiusta e dello stato di diritto".

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