Amnistia e Indulto: le ultimenotizie intorno al discusso decreto svuota carceririguardano la lettera indirizzata al Ministro Cancellieri da parte diElisabetta Cipollone, madre di Andrea De Nando, ucciso da unpirata della strada all'età di 15 anni.

In una lunga lettera, la donna haesposto il suo punto di vista chiedendo a gran voce un "No"al decreto svuota carceri, all'indulto e all'amnistia: è impensabilesecondo Elisabetta Cipollone pensare di istituire nel nostro Paese unGarante dei Diritti dei detenuti senza primaistituire anche un Garante per i Diritti delle Vittime.

La madre non è nuova allacorrispondenza col Ministro: anche nello scorso luglio aveva scrittoalla Cancellieri schierandosi contro il decreto svuota carceri e conseguenti amnistia ed indulto,richiamando l'attenzione in primo luogo sui diritti dellevittime e dei loro parenti, che troppe volte vengono ignoratidalle istituzioni. È giusto sottolineare che la madre di Andrea noncondanna apertamente lo svuota carceri in sé, ma sottolinea come nonsia giusto parlare di diritti dei detenuti, quando i diritti dellevittime vengono palesemente ignorati.

Nel frattempo si è svolta propriooggi, 1° gennaio 2014, la visita di Marco Pannellainsieme ad una delegazione di Radicali alle carceri di Regina Coeli ea quello di Rebibbia, evento che segue la terza marcia diNatale per l'Amnistia, la Giustizia e la libertà proprio afavore dei diritti dei detenuti.

L'attenzione sul decreto svuota carceri, seppur spoglio di palesi riferimenti alle parole"amnistia" e "indulto", è statarichiamata anche in occasione del tradizionale discorso di fine annoda parte del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Nelcontesto di un "riconoscimento di valori e diritti chedeterminano la qualità civile della nostra società, come i diritti umani, i diritti fondamentali, compresi quelli che purtroppooggi sono negati in Italia a migliaia di detenuti nelle carcerisovraffollate e degradate" il Presidente ha fatto emergere lanecessità di una riforma volta a tutelare tali diritti, in vistaanche della sanzione ricevuta dalla Corte Europea.

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