Amnistia e indulto, decreto Svuotacarceri e pene alternative.Prosegue in un clima arroventato la settimana parlamentare e politica dedicataai provvedimenti di clemenza, alle riforme del sistema giudiziario e allemodifiche all'ordinamento penitenziario.

Clamorosa protesta questa mattina dei senatori della Lega Nord di Matteo Salvini fortementecontraria a ogni provvedimento di indultoe amnistia, ma anche al decreto Svuotacarceri che deve essere convertito in legge e che la Lega, come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo,considera un "indulto mascherato".

I senatori leghistihanno "occupato per protesta gli uffici del presidente del Senato Pietro Grasso", ha spiegatoMassimo Bitonci, presidente delgruppo della Lega Nord al Senato.

L'iniziativa di protesta è stata organizzata dopo che nell'auladi Palazzo Madama, il presidente di turno, considerata l'assenza di Grasso, haaccantonato il provvedimento in discussione sull'abusivismo edilizio dando priorità al decreto contro il sovraffollamento carcerario e per latutela dei diritti dei detenuti approvato dal Governo Letta su proposta del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.

Soddisfatto della protesta improvvisata dei leghisti alSenato il nuovo segretario della Lega Nord.

"La Lega Nord, da sola, blocca ilSenato – ha scritto Matteo Salvini suFacebook - per protestare contro laschifosa legge svuota-carceri e salva-delinquenti.

Bene, arrendersi mai! Sabato– informa il segretario leghista - mobilitazione popolare fuori da 30 carceri. Lepersone da aiutare stanno fuori, non dentro le galere!".

La protesta, dopo che i leghisti hanno ottenuto il risultato di far rinviare l'esame del decreto Svuotacarceri, è stata già sciolta ma "la battaglia continua", ha postato Bitonci su Facebook.



Intanto oggi alla commissione Giustizia delSenato prosegue l'esamedei quattro ddl su amnistia e indulto presentati dai senatori Manconi,Compagna, Barani, Buemi e altri; ma si dovrà discutere anche di magistraturaonoraria, norme anti corruzione, voto di scambio, falso in bilancio ericiclaggio; tribunale della famiglia e divorzio breve.

Nel frattempo Marco Pannella - dopo le dichiarazioni di Renato Brunetta (FI) e Marina Sereni (PD) che hannoannunciato che sarà messa all'ordine del giorno entro due settimane ladiscussione del messaggio alle Camere di Napolitano sulla questione carceraria –ha interrotto lo sciopero della sete ma continua lo sciopero della fame.

L'iniziativa Satyagraha iniziata Pannella e la sua lettera ai vertici del Pd ha stimolato un dibattito acceso tra idemocratici che vivono la contraddizione del segretario Matteo Renzi contro aogni ipotesi di indulto e amnistia, ma tanti altri parlamentari a favore epronti a dare risposte al messaggio di Napolitano alla luce della condanna dell'Italiada parte della Corte di Strasburgo per violazione dei diritti umani nellecarceri; sono già intervenuti a RadioRadicale i deputati Pippo Civati e Ivan Scalfarotto.

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