Il discorso diGrillo al popolo italiano non si discosta nei toni e nei contenuti daaltri suoi discorsi. Le tematiche sono sempre le stesse, ma ciò nonsignifica che le sue parole non colpiscano nel segno o che abbianouna ritualità consunta.

Il datofondamentale che emerge dal discorso dell'ex comico è la carenza diinformazioni, diffuse con studiata avarizia da parte del mainstream, ela cronaca quotidiana di costante mistificazione dei comportamentidel M5S e dei contenuti politici che questo esprime. Anche chi nonha in simpatia i grillini, se solo prova a bypassare l'informazionedi regime si rende conto dell'opera di occultamento deicorpi di reato messa in atto dai partiti di fronte ai comportamentispudorati della classe politica.

Come si puòignorare che nel decreto salva Roma ci fossero norme truffaldine senza curarsi di unminimo di congruità con il testo originale? Come si può chiudere unocchio di fronte al regalo fatto ai padroni delle slot machines e aiproprietari di immobili in cui siedono i nostri rappresentanti,titolari di affitti d'oro? Come si può accettare la logica furbettadi chi infila norma sulla TAV in un decreto che parla difemminicidio? E i lobbisti? Finalmente sappiamo che esistono, hannonomi e cognomi e muovono miliardi grazie all'influenza sui nostripolitici e al ricatto.

Ma Grillo ha dettoanche altre cose, e una fra tutte va a colpire un nervo scoperto:l'ignavia del popolo nei confronti dei propri governanti.

"Davverovolete continuare a votare per questa gente, davvero volete esserecollusi con loro?" recita l'ex comico, "perché se siete collusicon loro io non voglio essere colluso con voi". Parole forti, cherichiamano ad un senso di responsabilità generale, additandociascuno di noi come responsabile in prima persona dello sfasciogenerale.

"Mi avete dato il voto e adesso magari siete pentiti, maio non vi ho chiesto il voto, io vi ho chiesto di fare qualcosa pervoi, di partecipare attivamente alla scelte politiche... Se continuatea lamentarvi ricordatevi però che così facendo perdete il dirittodi lamentarvi" chiosa Grillo.

Ultima annotazione, che rappresentaforse il nucleo ideologico più importante del discorso: l'Europa.Grillo ribadisce che occorre ripensare l'Europa, insieme ad altripaesi "marginali", ridiscutere l'euro, magari indicendo unreferendum.

"Abbiamo perso ogni sovranità, la sovranitàmonetaria, economica, finanziaria... Siamo il terzo contributoredell'Europa con 15 miliardi di erro, ce ne danno 9 e i restanti 6dove vanno? Vanno in un calderone che va a finanziare imprese chedelocalizzano in Romania e fanno tre punti di PIL inRomania... Dobbiamo pagare 50 miliardi all'anno per 20 anni per ilFiscal Compact, come faremo se non riusciamo a trovare nemmeno 4miliardi per l'IMU?".

Parole sante cheriassumono il nucleo del problema: come si può immaginare uncambiamento di rotta necessario con persone che "da 20 anni si spartisconol'Italia?". L'unica alternativa obbligata è ovviamente dare laparola ai cittadini. Con le elezioni europee si presenta un'occasioneimportante per cambiare.

" Vinceremo, sicuro". Parola di Grillo.

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