Come già aveva annunciato, è andato a trascorrere la nottedi Capodanno con i detenuti nel carcere sardo di Tempio Pausania in provincia diOlbia il vice presidente della Camera e deputato renziano del Pd Roberto Giachetti.

Nella casa di reclusione sarda Giachetti ha portato i propriauguri di buon anno ai detenuti, al personale e alla direttrice Carla Ciavarella.

Dopo la visita nel carcere di TempioPausania, Giachetti non si è espresso con comunicati stampa e non ha nemmeno cinguettatosu twitter masi è limitato a condividere alcune foto con i detenuti su facebook doveha semplicemente scritto come didascalia: "A cavallo tra il 2013 e il 2014 nella casa di reclusione diTempio Pausania".

Nessun riferimento a indultoe amnistia, i provvedimenti di clemenza generale sollecitati dal presidente della Repubblica con ilmessaggio alle Camera dell'8 ottobre scorso dopo la condanna dell'Italia daparte della Corte Europea per lecondizioni degradanti provocate dal sovraffollamento nelle carceri italiane.

E' probabile che Giachetti, giàfavorevole a indulto e amnistia, a parte la sensibilità umana e istituzionalemostrata con la visita di Capodanno nell'istituto penitenziario, non abbiavoluto dire nulla sui provvedimenti di clemenza generale anche perché il leaderdel suo partito e della sua "corrente", MatteoRenzi, si è già detto più volte contrario.

Di indulto eamnistia hanno però parlato gli altri parlamentati del Partito democratico, MargheritaMiotto e Giorgio Santini che, assieme all'eurodeputato democratico FrancoFrigo e al consigliere regionale veneto Claudio Sinigaglia, sono andati a visitare ieri 31 dicembre i detenutidella casa circondariale e della casa di reclusione di Padova.

"E' necessario individuare – ha detto in una nota il senatore Giorgio Santini - strumenti legislativi affinché il fine rieducativo della pena sia non solo principio costituzionale, ma concreta realizzazione di percorsi carcerari che restituiscono il cittadino alla collettività senza il pericolo della reiterazione dei reati".



Santini ha parlato di misure alternative, di opportunità di lavoro e formazione per i detenuti e ha sottolineato che non si può restare indifferenti al dramma dei suicidi in carcere.

"Mi auguro infine – ha concluso il senatore Santini -che le forze politiche, in linea con quanto auspicato da più parti, si confrontino e prendano in considerazione con equilibrio e senza ideologismi, i provvedimenti di indulto o amnistia per contenere il sovraffollamento nelle carceri".



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