Dopo anni di stallo in Italia, stando a quanto sta accadendo in queste ultimissime settimane, ci sarà finalmente una nuova legge elettorale. E' quella che, praticamente a tavolino, hanno messo a punto il segretario del PD Matteo Renzi e l'ex Premier Silvio Berlusconi.



Per il cosiddetto Italicum è arrivata anche l'intesa sulle soglie. Salvo mofidiche dell'ultima ora la soglia per la conquista del premio di maggioranza è stata infatti fissata al 37% a fronte di una soglia di sbarramento che dovrebbe essere al 4,5% per i partiti che si presentano in coalizione.



A prima vista l'Italicum sembra penalizzare i piccoli partiti, pur tuttavia nella logica della formazione delle coalizioni il vero 'partito' ad essere penalizzato, stando alle attuali intenzioni di voto degli italiani, è il Movimento Cinque Stelle.





Chi vince potrà arrivare ad avere una rappresentanza pari al 55% dei parlamentari, e considerando che l'M5S non è intenzionato a coalizzarsi con altri partiti, ne consegue che il Movimento di Beppe Grillo alle prossime Elezioni politiche potrebbe essere il primo partito italiano senza poter avere però un numero sufficiente di parlamentari per governare.



D'altronde Matteo Renzi e Silvio Berlusconi nel definire l'impostazione della nuova legge puntano ad una competizione elettorale che porti a prevelere uno tra il centrodestra ed il centrosinistra. E l'M5S, a meno che non prenda il 35% dei voti degli italiani, è quel 'partito' fuori dal coro che rischia di essere clamorosamente tagliato fuori.