È scambio di battute tra Marco Travaglio e StefanoFassina nella puntata di Servizio Pubblico del 24 gennaio a Roma: "Renziano lo dice asua sorella" sono le parole pronunciate da Travaglio a Fassina, il quale, trarisate del pubblico e applausi, non può che farfugliare solo qualche parola.

Ilfatto:

Stefano Fassina (Pd), durante la concitata discussione a Servizio Pubblico,si dichiara stupito delle posizioni di Marco Travaglio, in particolare del suorenzismo, che, a suo avviso lo ha portato a diventare un intellettualeorganico.

La dichiarazione e soprattutto il considerare le sue idee molto vicine allapolitica di Matteo Renzi non sono certo piaciute a Travaglio, il quale dapprimaha, in modo leggero, giustificato le sue parole, con il suo approccio distrattoalla lettura, per cui poi concludere la discussione con un sillogismo al dirpoco dettagliato e imbarazzante: "(lei) legge distrattamente e parladistrattamente".

Scontro infantile: "Renziano lo dice a sua sorella"!

Ma non finisce qui la vendetta di Marco Travaglio. Il vice direttore de Ilfatto quotidiano, non pago della sua dichiarazione sulla distratta capacità dilettura del suo avversario, che porterebbe Fassina anche a parlaredistrattamente e non a vedere le cose come stanno realmente, porta lo scontrosu un altro versante.

La discussione prende la piega di uno scherzo tra ragazzini, quando perschernire il proprio avversario si cerca di offendere i rispettivi genitori,fratelli e sorelle, con le frasi: "Scemo lo dici a tua mamma". Di riflesso, suServizio Pubblico, Marco Travaglio si rivolge a Stefano Fassina con: "Renzianolo dice a sua sorella, mi scusi".

L'unica cosa a cambiare è il dare del Leianziché del Tu.

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