"L'Italia ha bisogno di indulto eamnistia come il pane". Così l'UnioneCamere Penali italiane risponde "ai tanti – si legge in una nota - chestanno protestando contro il decreto cosiddetto svuotacarceri definendolo indultomascherato".

L'Unione Camere Penali, dopo l'intervento dei giorni scorsi in occasionedell'apertura dell'anno giudiziario 2014, torna a intervenire commentandola lettera – pubblicata ieri sul blog diBeppe Grillo - dei deputati del Movimento5 stelle all'Anm e ai vertici della Polizia di Stato sul decretosvuotacarceri che oggi 4 febbraio 2014 sarà votato alla Camera.

A chi protesta contro il decreto svuotacarceri chiamandolo "indultomascherato", "viene da rispondere –scrive nella nota l'Unione Camere Penali italiane presieduta dall'avvocatoValeria Spigarelli - che purtroppo non è così anche se ci piacerebbe ilcontrario – si legge nella nota - visto che l'Italia ha bisogno di amnistia ed indulto come il pane".

L'Unione Camere Penali pensa che servano amnistia e indulto "per sfoltire le carceri – spiega nella nota inreplica a Beppe Grillo - eriportarle nei canoni di una minima civiltà e per evitare le condanneeconomiche pesanti della Corte Europea".

"Invece a Grillo che scrive ai vertici della magistratura e della polizia peravvisarli che saranno scarcerati mafiosi e stupratori - aggiunge nella nota l'UnioneCamere Penali italiane - vorremmo esprimere il nostro dispiacere per non esserestati inclusi tra i destinatari.

Il leader del Movimento 5 stelle così dimostra– secondo i penalisti italiani - di avere un'idea di giustizia forcaiola".Ai parlamentari del M5S l'Unione delleCamere Penali suggerisce di "essere meno manichei del loro leader e di farsiun'idea sentendo tutti gli operatori che si occupano di carcere".

"Gli effetti di questo decreto svuotacarceri si vedono già", hanno scrittoi deputati del Movimento 5 stella nella lettera pubblicata sul blog di BeppeGrillo sostenendo che da quando il decreto legge è entrato in vigore in attesa di conversioneogni settimana sono usciti duecento detenuti.

Il decreto svuotacarceri è "unvero e proprio indulto – secondo i deputatigrillini - che ha fatto già uscire mafiosi, assassini, stupratori, e nefarà uscire tanti altri". Secondo i parlamentari del M5s chi ne "trarràbeneficio sarà Totò Cuffaro, l'expresidente della Regione siciliana, grazie a uno sconto di pena di oltre unanno".

Inoltre "è già uscito un boss importante della mafia di Agrigento –informano i deputati del M5s - come NicolaRibisi. Chi risponderà di tutto ciò?".

Per il deputato del Partito democratico e componente dellacommissione Giustizia di Montecitorio DaniloLeva il piano carceri "non è indulto mascherato, anche se Grillo insistecon polemiche strumentali – sostiene Leva - econtinua a gridare alla luna". Secondo Leva, che su indulto e amnistia la pensa diversamente dal segretario del suopartito Matteo Renzi, "non si riformala giustizia sobillando le peggiori paure perchè le riforme – secondo ildeputato del Pd -richiedono ben altro impegno e competenze rispetto a urla einsulti".

Intanto, ricomincia oggi - 4 febbraio - in commissione Giustizia al Senatola discussione sui quattro ddl per laconcessione di indulto e amnistia mentre il 7 febbraio è in programma a Montecitorio la discussione sul messaggioalle Camere con cui il Presidente Napolitanoha chiesto i provvedimenti di clemenza per fronteggiare il sovraffollamentocarceri alla luce della sentenzaTorreggiani della Corte diStrasburgo che ha condannato l'Italia per le condizioni inumane edegradanti nelle carceri.

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