Dopo vent’anni di processo per Marcello Dell’Utri è arrivatala sentenza definitiva, che lo condanna a sette anni di reclusione per concorsoesterno in associazione mafiosa. L’ex Senatore avrebbe intrattenuto rapporticon Cosa Nostra quel di Palermo e in modo interrotto dal 1974 al 1992. Comenoto, Dell’Utri si trova a Beirut, capitale del Libano, ufficialmente percurarsi. Ma nei suoi confronti non mancano accuse di aver praticato una vera epropria fuga nel Paese mediorientale.

Non è mancato un suo commento rammaricato, ma anche quellodel suo avvocato e del Ministro della Giustizia Orlando.

Per Dell’Utri si tratta di una “sentenza politica” e lui sisente un “prigioniero politico”. Ha poi aggiunto “la Giustizia mi haperseguitato per oltre 20 anni soltanto perché ho fatto assumere VittorioMangano come stalliere nella villa di Arcore del Presidente Silvio Berlusconi”.Per lui Mangano è stato un amico. Ricordiamo che Vittorio Mangano è consideratoun criminale pluriomicida legato alla Mafia.

Lo stesso Cavaliere lo ha sempre difeso, così come si èsempre detto del tutto ignaro della vera identità di Mangano.

Poi, se estradato, vorrebbe lo stesso trattamento di Berlusconi:“Se sarò estradato in Italia vorrei fare quello che fa il presidenteBerlusconi, essere affidato ai servizi sociali”.

Ma poi ammette che per la suacondanna potrebbe solo assistere i carcerati. Pertanto, sempre in carcere.

Intanto il Ministro della Giustizia Orlando si è dettofiducioso sull’estradizione, avendo fatto tutto quanto previsto dai Trattati. Vedremose il Libano concederà l’estradizione e se a Dell’Utri sarà ancora riconosciutolo status di ricoverato.

Chi lo ha visto parla comunque di condizioni fisiche,almeno quelle apparenti, migliorate.

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