Alessandro Di Battista esce da Montecitorio e incontra gli attivisti del Movimento 5 Stelle dopo che il disegno di legge sul dimezzamento degli stipendi parlamentari, proposto da Roberta Lombardi, è stato rinviato in Commissione Affari Costituzionali, definendo le altre forze politiche "gentaglia", "senza coraggio".

La proposta e la controproposta

Il movimento politico guidato da Beppe Grillo aveva proposto un disegno di legge per tagliare del 50 per cento l'indennità fissa dei parlamentari, passando da 5000 € a 2500 €.

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Ma non solo. Il M5S voleva anche ridurre la diaria, che comprende i rimborsi spese per viaggi e soggiorni. Renzi, durante l'intervista di Lucia Annunziata nel programma In mezz'ora, ha fatto una controproposta, dicendo che sarebbe il caso di erogare le indennità in base alle presenze in aula. Il premier ha anche aggiunto che Di Maio, uno dei leader del M5S, ha il 37% di presenze in Aula. Ovviamente, il segretario del PD afferma che il risparmio sulle spese politiche si potrà ottenere con il sì al referendum.

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Le dichiarazioni di Di Battista

Il leader del movimento 5 stelle, acclamato da una folla di circa 200 attivisti pentastellati, si è prima rivolto brevemente ai giornalisti. Poi si è rivolto alla folla aiuntandosi con un megafono:"Neanche hanno un briciolo di coraggio di votare no a una proposta e mostrarsi- prosegue urlando - Gentaglia!!! Gentaglia! Gentaglia! Le chiacchiere stanno a zero!". La sua arringa continua, invitando tutti gli attivisti a fare propaganda in vista del referendum del 4 dicembre.

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Oltre al merito del rinvio di oggi, Di Battista pone varie domande retoriche alla folla come, ad esempio, cosa è disposto a fare il popolo per mandare a casa questa "gentaglia", cosa c'è di democratico in un palazzo che evita il confronto.

Le dichiarazioni di Sibilia e di Lombardi

Le dichiarazioni di Carlo Sibilia sono state le seguenti: "I politici vanno cacciati a uno a uno". Mentre Roberta Lombardi, prima firmataria del disegno di legge, ha invitato tutti i giornalisti a controllare i documenti parlamentari e vedere chi ha davvero lavorato.

La Lombardi poi ha accusato gli esponenti degli altri partiti politici dicendo che continuano a "prenderci per i fondelli. La funzione dell'informazione è fondamentale".

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