Sta per chiudersi la settimana e vi sottoponiamo all’attenzione gli ultimi Sondaggi politici di PIEPOLI e TECNÈ. Si registrano delle variazioni rispetto alla volta scorsa, anche se qualcuno dei partiti italiani è rimasto praticamente immobile. Il dato comune è che il Centrodestra unito batte tutti, ma non è ancora sicuro che si riesca a formare una coalizione in vista delle prossime elezioni politiche. In attesa di scoprirlo, analizziamo quanto riscontrato nelle intenzioni di voto dei cittadini in questi giorni.

PIEPOLI: flessione M5S, ma il PD non ne approfitta

L’istituto di ricerche registra un leggero calo da parte del Movimento 5 Stelle (-0,5%), che scivola al 28,5%. Il divario con il PD è così incrementato, nonostante quest’ultimo sia rimasto fermo al 29,5%. Una lunghezza separa i due contendenti, ma il CDX fa meglio, ottenendo complessivamente il 31,5%. Non ci sono novità per Lega Nord, che si attesta al 13,5% (=), mentre il partito di Silvio Berlusconi cede un po’ (-0,5%), portandosi al 12%. Riprende vigore Fratelli d’Italia (+0,5%), che sale al 5%, confermando di essere il migliore tra i cosiddetti piccoli. Alle sue spalle troviamo MDP con il 3,5%, AP con il 2,5% e Sinistra Italiana con il 2,5%.

Tutti e tre hanno il loro valore invariato rispetto alla volta scorsa. Le altre liste di CSX sono all’1,5%, quelle di CDX all’1%, mentre i partiti rimanenti si attestano allo 0,5%.

TECNÈ: tonfo per M5S e PD, gode il Centrodestra

Riscontriamo valori differenti per l’altro istituto di ricerche, dove i primi della classe si trovano ad arretrare, e non di poco.

Il M5S scende al 27,6% (-0,8%), mentre il Partito Democratico perde ancora di più (-1,6%), scivolando al 25,6%. Tutto ciò fa felice il CDX, dove sono tutti in aumento rispetto alla rilevazione precedente. Meglio di tutti fa il partito di Matteo Salvini (+1,5%), che si porta al 15,1%, scavalcando Forza Italia (14,6%), che ha comunque incrementato il proprio bottino dello 0,5%.

Procede più a piccoli passi FdI-AN (+0,1%), che viene attestato al 4,4%. Quanto basta per sopravanzare Articolo 1 (4%), che perde lo 0,5%. A seguire c’è SI con il 2,5% (+,1%), mentre per Alternativa Popolare abbiamo una flessione dello 0,2% (2,2%). A chiudere figura Campo Progressista, che raddoppia passando dallo 0,6% all’1,2%. I partiti restanti ottengono il 2,8%. Prima di lasciarvi, vi invitiamo a seguirci per ricevere news su altri sondaggi elettorali.

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