Il 24 ottobre scorso xi jinping è stato confermato alla guida della Repubblica popolare cinese. Come da previsioni. Di ieri, la nomina dei 7 che, con lui, formano il Comitato permanente che guiderà il Paese fino al 2022. Tra le decisioni del 19° Congresso del Partito comunista, quella di iscrivere il Pensiero di Xi sul socialismo e il suo nome nella Costituzione cinese.

Il nuovo Mao e la nuova era inaugurata dallo Xiismo

Il Pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era entrerà così tra le linee guida della Costituzione del Partito comunista cinese.

Fatto, questo, che gli è valso l'appellativo di "nuovo Mao" e che crea un forte strappo con il passato. La nuova era si spiega, in altri termini, perché il leader cinese, consapevole delle nuove sfide, dei cambiamenti sociali, economici e politici intercorsi dai tempi di Deng e Mao, sente la necessità di introdurre nella Costituzione una nuova terminologia e nuovi concetti. Termini come "soft power", "democrazia consultiva" e "nuova governance sociale".

Espressioni che riflettono il cambiamento dei tempi e che si traducono, nello Xiismo, ossia nei principi teorizzati da Xi. 14 principi che raccolgono il suo pensiero politico e che gli valgono il riconoscimento di teorico del marxismo-leninismo.

Cambiamento di prospettiva nel Pensiero di Xi

Il cambiamento teorizzato nel Pensiero è quello che "si persegue individuando e risolvendo la contraddizione principale di una società".

Che significa, secondo Jinping, far fronte a uno sviluppo non uniforme da un lato, e le necessità in crescita, dall'altro. In questa ottica, tra le priorità della società cinese non c'è più, come in passato, la crescita a tutti i costi. Ma altri e nuovi diventano i bisogni della società cinese, contenuti nella Costituzione appena modificata.

Alcuni Principi-chiave contenuti nello statuto

Tra i primi troviamo i due centenari da onorare, secondo lo Xiismo.

Si fa riferimento, nello specifico, al 2021, che celebra un secolo dalla fondazione del Partito e si rimarca il fatto che la società sia "moderatamente prospera". Quanto al secondo, il 2049, ossia il centenario dalla proclamazione della Repubblica popolare, dice che la Cina dovrà essere ricca, socialista e forte, come postulato in passato, ma, anche bella. In questo, la novità. Un altro principio formulato da Xi è quello della "comunità del destino condiviso", ossia una strategia che faccia, non solo gli interessi nazionali, ma vada incontro anche ai bisogni di tutti i Paesi.

Mentre il principio delle "Tre severità e tre verità", si rivolge espressamente ai dirigenti e li invita a essere imparziali nella morale e nell'esercizio del potere, aggiungendo poi che in ciò si giustifica l'osservanza della verità.

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