Al Senato son giorni di fervente attività per l'approvazione della legge di Stabilità 2018. Al vaglio ci sono ben 4000 emendamenti e l'approvazione definitiva è attesa per il 21 novembre. L'Italia, uscita da poco dalle elezioni in Sicilia, è al tempo stesso in clima di campagna elettorale per le elezioni di Primavera 2018 ed è per questo sorvegliata speciale dell'Unione Europea. Il rischio, come ha fatto notare il vicepresidente Ue Katainen, è che l'Italia non mantenga gli impegni che la vincolano con Bruxelles.

Legge di Bilancio 2018

E' iniziato il 4 ottobre scorso l'iter di approvazione della legge di Bilancio 2018, siamo ora alle fasi conclusive. Al Senato si prospetta per il 21 novembre l'esame e l'approvazione definitiva dei 4000 emendamenti presentati. La situazione italiana corre però su due binari opposti. Se da una parte il Governo, nella figura di Gentiloni elogia i risultati raggiunti enumerando le recenti stime Istat di crescita, dalla parte degli osservatori - Bruxelles - il Paese ancora arranca e non cresce.

Secondo Katainen, per l'esattezza, "tutti possono vedere dai numeri che la situazione in Italia non migliora."

Timori dell'Ue

Il fatto che l'Italia sia guardata con particolare attenzione in questo periodo è data dai possibili rischi delle prossime elezioni (che si terranno in tutta probabilità nel marzo-aprile 2018). Il maggior pericolo, per la Commissione Europea è dato, in primis, dalla non remota possibilità che vinca il M5S, notoriamente euroscettico.

In secondo luogo, dal fatto che, a elezioni vinte, il nuovo governo non mantenga gli impegni con Bruxelles. Infine, poi, il sistema elettorale approvato recentemente in modo "discutibile" e non costituzionale (il 'Rosatellum') non assicura di fatto una stabilità di governo, in nessun modo, ma consegna un'Italia divisa e frammentata in Parlamento.

Bonus nonni, tra gli emendamenti in fase di approvazione al Senato

Tra le proposte di modifica della legge di Stabilità 2018 ce n'è una che merita particolare attenzione, quella del cosiddetto "Bonus nonni'.

Una proposta che, in un Paese in cui la maggior parte della popolazione ha superato la terza età, di certo è tesa a soddisfare i bisogni dei più. Sono, infatti, le persone anziane a farsi carico, in termini di tempo, in termini economici e culturali, dei molti limiti del nostro sistema sociale. Si occupano dei nipoti al posto dei genitori che devono lavorare, aiutano i figli in difficoltà e si rendono disponibili all'interno della famiglia.

Il bonus nonni, nello specifico, prevede una detrazione del 19% delle spese fiscali sostenute per i parenti in linea retta. Spese che concernono vari ambiti: dalla scuola, alla salute, dalle attività sportive alle assicurazioni, fino ad arrivare alle spese per l'affitto fuori sede. Il Bonus nonni, se verrà approvato, entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

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