Dalla mezzanotte di oggi, venerdì 3 novembre, scatta il consueto silenzio elettorale che precede le elezioni regionali in Sicilia di domenica 5 novembre. Da una quindicina di giorni, poi, sono vietati per legge i sondaggi ufficiali condotti dagli istituti di statistica. L’ultimo sondaggio disponibile, quello effettuato da Index Research il 20 ottobre scorso, pronosticava un testa a testa tra Nello Musumeci, candidato del centrodestra, e Giancarlo Cancelleri, frontman del M5S, con il primo in vantaggio di appena qualche punto percentuale. Ma secondo quelli che vengono definiti ‘sentiment’, ovvero i sondaggi ufficiosi che circolano nelle sedi dei partiti politici (pubblicati ieri da affaritaliani.it), l’alfiere della destra isolana, supportato dalle truppe berlusconiane e salviniane, potrebbe sfondare il muro del 40%, necessario per ottenere la maggioranza all’Ars, il parlamentino siciliano.

I sondaggi di Index Research

Gli ultimi rilevamenti ufficiali (se così si può dire, vista la provata inaffidabilità in molti casi dei sondaggi) sono quelli forniti dall’istituto di ricerca Index Research il 20 ottobre scorso. Secondo questa rilevazione, ormai risalente ad un’era geologica fa, il campione del centrodestra Nello Musumeci guiderebbe il gruppo dei candidati con il 36% delle preferenze tra i siciliani. A tallonarlo, appena qualche incollatura più indietro, il pentastellato Giancarlo Cancelleri, dato al 32%. Una sfida a due per la vittoria finale in Sicilia, dunque, dalla quale sembra escluso Fabrizio Micari - Magnifico Rettore in aspettativa dell’Università di Palermo arruolato dal Pd di Matteo Renzi - che raccoglierebbe appena il 22% dei voti.

Fuori dai giochi, come ovvio, anche il portabandiera della Sinistra Pippo Fava il quale, nonostante il nome della sua lista si ispiri ai ‘Cento Passi’ (quelli che a Cinisi separavano la casa di Peppino Impastato da quella del boss Gaetano Badalamenti), non riuscirebbe a raggiungere, col suo 9%, nemmeno la soglia psicologica del 10.

I ‘sentiment’ dei partiti assegnano la Sicilia a Musumeci

A complicare ancor di più la situazione per il M5S, fino a pochi mesi fa dato per favorito per la vittoria finale in Sicilia, sono gli ultimi ‘sentiment’, ovvero i sondaggi non ufficiali, piovuti sui tavoli dei partiti. Secondo affaritaliani.it, Nello Musumeci e le liste a lui collegate potrebbero addirittura superare il tetto del 40%.

L’uomo di punta della lista ‘Diventerà bellissima’ (frase presa in prestito, senza il suo consenso, da Paolo Borsellino), viaggerebbe col vento in poppa soprattutto nelle province di Palermo, Catania e Messina. E ‘Diventerà bellissima’ potrebbe addirittura superare Forza Italia di Silvio Berlusconi (entrambe sono date tra il 10 e il 15%).

M5S e Pd in difficoltà

Al contrario del centrodestra, il M5S potrebbe addirittura fermarsi sotto il 30%, nonostante l’impegno profuso da tutti i big nazionali per sostenere Giancarlo Cancelleri. Ancora più tragica la situazione per il Pd renziano: il timore non confessato è che Micari sprofondi verso un imbarazzante 10-12% delle preferenze. A chiudere il gruppo Pippo Fava, pronto anche a superare l’odiato avversario a sinistra Micari se riuscisse a raggiungere quota 10%.

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