"Marceremo su tutta l'Italia, così come abbiamo marciato oggi su Roma. Viva l'Italia". A parlare è il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, che sabato 4 novembre è stato protagonista della cosiddetta "Marcia dei patrioti". Partita da Largo Ataturk, la manifestazione si è conclusa davanti al Palazzo della Civiltà Italiana, meglio conosciuto come Colosseo Quadrato.

Dopo settimane di tira e molla con il Viminale, finalmente Forza Nuova e i suoi "patrioti" hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio dissenso su alcuni temi politico-sociali. Il ministro dell'Interno Minniti, infatti, aveva vietato la manifestazione che originariamente si sarebbe dovuta tenere il 28 ottobre, data scelta perché coincideva con la marcia su Roma di Benito Mussolini, avvenuta il 28 ottobre del 1922.

Le adesioni all'evento sono andate ben oltre le aspettative del leader di Forza Nuova che, fino a pochi giorni fa, aveva previsto una partecipazione di circa tremila persone. Invece ieri pomeriggio, alla "Marcia dei Patrioti" si sono presentati più di cinquemila manifestanti provenienti da tutta Italia.

"Tutto per la patria"

In testa lo striscione con la scritta "Tutto per la patria", seguito da stendardi recanti lo slogan "No allo ius soli", bandiere di FN e immagini per sostenere i combattenti del Donbass. Sono stati diversi i cori intonati dai manifestanti: "Ma quale manganelli, liberate i nostri fratelli", recitavano alcuni, mentre altri inneggiavano a "Forza Nuova orgoglio nazionale", fino al più classico "Boia chi molla", tipica incitazione di destra.

Il corteo è stato scortato e controllato da circa 400 agenti che hanno garantito il servizio d'ordine e il regolare svolgimento dell'evento. Oltre alla polizia, il movimento si è dotato di un servizio di vigilanza costituito da membri di Forza Nuova, mentre un elicottero delle forze armate monitorava la situazione dall'alto.

Vertici di FN: "È solo l'inizio"

Roberto Fiore non contiene l'entusiasmo per il buon esito della manifestazione: "Per la prima volta abbiamo celebrato il patriottismo degli italiani, c’è grande orgoglio. Questo è solo l’inizio, l'intenzione è di ripetere la manifestazione ogni anno in una data vicina al 4 novembre. Gli italiani hanno risposto oltre le nostre aspettative, contiamo più di cinquemila presenze".

All’euforia di Fiore fanno eco le parole di Luca Castellini, responsabile di FN per il Nord-Italia, il quale dice che "il sostegno viene da tutti quegli italiani fuori il sistema, quelli che non votano più, gli italiani che non riconoscono più i politicanti che ci governano, ma credono in noi che stiamo quotidianamente per le strade. Noi chiediamo quello che chiedono i cittadini: blocco dell’immigrazione, no ius soli e certezza nelle pene".

Presente anche Adriano Capuzzo della segreteria nazionale di Forza Nuova: "Non è una data che divide, ma una data che unisce. Il motivo che ci spinge a scendere in piazza sono le politiche anti-italiane e anti-sociali della sindaca Raggi e del governo".

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