Durante una conferenza stampa di lunedì (30 ottobre 2017) ad Harare, capitale dello Zimbabwe, il CEO del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Christine Lagarde, ha dichiarato che lo sviluppo economico di tutta l'africa subsahariana dovrebbe crescere del 3,4% nel 2018, rispetto al 2,6% del 2017. Accanto a questa rapida crescita economica però, vengono citate le inevitabili difficoltà che stanno creando continuamente numerosi ostacoli. L'instabilità politica è sicuramente la più forte e presente negli ultimi anni che genera, a sua volta, problematiche molto gravi come la miseria e alti tassi di mortalità dovuti anche da un sistema sanitario mal gestito.

Le economie più rilevanti dell'Africa subsahariana

L'Africa subsahariana è costituita da circa 50 paesi e quelli che risultano avere le economie maggiormente potenti sono il Sudafrica, la Nigeria ed il Kenya. L'economia sudafricana attualmente risulta molto prospera grazie soprattutto ai suoi prodotti agricoli ed alle sue risorse minerarie come oro, ferro e diamanti le cui miniere più importanti sono situate a Kimberley. Tuttavia, Jacob Zuma, alla guida del Sudafrica dal 2009, sembra non essere ancora del tutto in grado di gestire un paese con una storia politica molto complessa per i gravi problemi sociali ereditati dall'apartheid.

Zuma è stato infatti accusato di corruzione e di aver speso 15 milioni di euro dei conti pubblici in spese personali. L'economia della Nigeria, per il suo rapido accrescimento, risulta essere la prima in assoluto considerando pure tutto il continente africano. Nel 2011 è entrata a far parte dei "Global Growth Generators" grazie alla sua alta capacità di esportare e importare le sue principali risorse minerarie (petrolio, carbone e stagno) ed i suoi principali prodotti agricoli (mais, cocco, agrumi e canna da zucchero).

I problemi di salute di Muhammadu Buhari, a capo della Nigeria dal 2015, non aiutano il Presidente a gestire in modo costante questo avanzamento veloce della Repubblica Federale africana creando incertezze per il proprio futuro. L'economia del Kenya deve il suo crescente incremento soprattutto alla città di Nairobi che sta diventando il centro di scambi commerciali e culturali quasi come New York.

Soprattutto in Kenya, rispetto alla Nigeria e al Sudafrica, esiste una fortissima instabilità politica causata da una corruzione interna che sembra stia trovando una fine attraverso le elezioni definitive di Kenyatta, ma ancora nulla è certo.

Le proposte del Fondo Monetario Internazionale

Per far fronte a questa situazione dove una forte incertezza politica ed un'economia prossima ad un accrescimento elevato vivono insieme e si sviluppano ogni giorno di pari passo, il FMI avrebbe proposto ai governatori di entrambi i paesi africani di rivedere le proprie politiche interne. L'altro punto importante è quello di convincere i tre stati africani ad attuare dei progetti di sviluppo che abbiano come principale obiettivo quello di ridurre il deficit fiscale e l'inflazione provocata da un amento improvviso dei prezzi sui beni importati

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