Secondo gli ultimi sondaggi politici compiuti dall’Istituto Ixè e pubblicati oggi, 23 dicembre, su Huffington Post, prosegue il trend negativo del Pd, condizionato probabilmente dallo scandalo Banca Etruria che ha coinvolto il sottosegretario Maria Elena Boschi. Il partito del segretario Matteo Renzi sarebbe sceso addirittura sotto i 23 punti percentuali, confermando l’emorragia di voti potenziali delle ultime settimane. In controtendenza rispetto ai numeri fatti registrare dal Nazareno sono le intenzioni di voto favorevoli al M5S. Il movimento fondato da Beppe Grillo continua a crescere, arrivando a sfiorare il 30%.

Nel centrodestra, anch’esso dato in ascesa, si allarga la forbice tra Forza Italia e la Lega, mentre Fratelli d’Italia lascia sul terreno qualche decimale a vantaggio della galassia centrista destinata a diventare la ‘quarta gamba’ della coalizione azzurro-nero-verde. La sinistra di Liberi e Uguali non riesce a sfondare.

M5S al 29%

Il primo partito italiano, almeno secondo tutti i sondaggi, compreso quello odierno di Ixè, resta senza dubbio il M5S. Il movimento politico guidato dal nuovo leader Luigi Di Maio non smette di crescere dal 21 luglio scorso. Dopo alcuni mesi passati intorno al 27%, la svolta nei consensi, almeno secondo l’istituto guidato dal presidente Roberto Weber, si è registrata con il 27,9% del 15 novembre scorso.

Dato calato leggermente il 6 dicembre (27,5%) e poi riesploso oggi con il record del 29%.

La crisi del Pd sembra irreversibile, ma Grasso non ne approfitta

In direzione esattamente opposta rispetto ai pentastellati vanno i Sondaggi politici relativi alle preferenze potenziali per il Pd nelle urne di marzo 2018. Dopo un lungo periodo (luglio-ottobre 2017) passato a veleggiare intorno a un consistenze 27,5%, il partito di Renzi è crollato al 23,8% il 15 novembre, al 23,4% il 22 dello stesso mese, al 23,1% il 6 dicembre e, infine, precipitato sotto la soglia del 23% quest’oggi, esattamente al 22,8%.

Del ‘fiato corto’ dei renziani non hanno però saputo approfittare quelli di Liberi e Uguali, dati addirittura in calo di due decimali rispetto al 6 dicembre scorso: 7,3% contro 7,5%.

Nel centrodestra Berlusconi stacca Salvini

La prima coalizione (se mai reggerà ad una eventuale prova di governo insieme) resta comunque, secondo i sondaggi politici di oggi, quella di centrodestra.

Forza Italia, nuovamente trainata da Silvio Berlusconi, sale dal 15,8% dell’ultimo rilevamento Ixè all’odierno 16,2%. L’effetto B. riesce a staccare la Lega di Matteo Salvini di più di 4 punti, con i leghisti che arretrano al 12,1%, lasciando sul terreno lo 0,6% in 15 giorni. Attestati sul 5% netto i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, mentre le innumerevoli sigle centriste salgono addirittura dal 2,7% al 3,3%.

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