Non solo le percentuali ottenute dalle diverse forze politiche a livello nazionale. I numerosi sondaggi commissionati agli istituti di statistica in questi ultimi giorni provano a delineare anche quale potrebbe essere la suddivisione dei seggi in parlamento. In particolare, l’ultimo sondaggio, richiesto dal Corriere della Sera all’Istituto Ipsos, prende in considerazione i 231 seggi alla Camera (esclusi Val d’Aosta e circoscrizioni estere) che verranno assegnati con metodo maggioritario, tenendo conto dei collegi uninominali in cui è stato diviso il territorio italiano dalla nuova legge elettorale Rosatellum.

Ebbene, dai numeri elaborati da Ipsos tra il 17 e il 18 gennaio, emerge chiaramente che la coalizione di centrodestra la dovrebbe fare da padrone al Nord, conquistando la maggior parte dei collegi uninominali. Più fluida la situazione al Centro, dove il centrosinistra tiene in quelle che una volta erano considerate le ‘Regioni rosse’ e il M5S in Lazio e Marche. Al Sud, invece, si compie il disastro di Pd e alleati, quasi spariti, mentre sono centrodestra e pentastellati a contendersi i collegi. Nessun seggio assegnato con l’uninominale, secondo i sondaggi, per Liberi e Uguali, il partito della sinistra guidato da Pietro Grasso.

Centrodestra pigliatutto al Nord

Secondo i numeri forniti dagli ultimi sondaggi Ipsos, dunque, la ripartizione con metodo maggioritario dei collegi uninominali al Nord Italia favorirebbe nettamente la coalizione di centrodestra.

Forza Italia e Lega, insieme a Fd’I e Noi con l’Italia, conquistano ben 31 seggi su 35 in Lombardia e 16 su 19 in Veneto, due Regioni tradizionalmente orientate a destra. Ma anche in Friuli Venezia Giulia Berlusconi, Salvini e compagni strapperebbero 4 collegi su 5. In totale, dunque, in queste tre Regioni centrosinistra e M5S otterrebbero solo 7 collegi (5 ai primi e 2 ai secondi).

Divario leggermente inferiore in Piemonte, dove il centrodestra vince in 11 collegi, contro i 3 a testa dei rivali. Nessun seggio per i pentastellati in Trentino Alto Adige, dove invece il centrosinistra riesce a sopravanzare il centrodestra per 4 a 2. Situazione capovolta, infine, in Liguria, ‘patria’ di Beppe Grillo, dove il M5S guida il gruppo con 3 seggi, contro 2 del centrodestra e 1 del centrosinistra.

Centro Italia: il centrosinistra tiene nelle ‘Regioni rosse’

M5S e Pd riescono a respirare al Centro della penisola. In Toscana - terra natia del segretario Dem Matteo Renzi e tradizionale terreno di caccia della sinistra - il centrosinistra è in testa in 11 collegi su 14, con i restanti 3 divisi tra centrodestra (2) e M5S (1). Stessa situazione nell’altra Regione rossa, l’Emilia Romagna, con 12 seggi potenziali su 17 per il centrosinistra, contro i 3 del centrodestra e i 2 del Movimento. In Umbria i 3 seggi disponibili andrebbero al centrosinistra (2) e al centrodestra (1). Va meglio per il M5S in Lazio e Marche. Nella prima Regione, i pentastellati otterrebbero 7 seggi, a fronte degli 11 del centrodestra e ai soli 3 del centrosinistra.

Nelle Marche, invece, i grillini sarebbero in testa in 4 collegi uninominali, contro l’1 a testa dei rivali. Non pervenute, infine, Abruzzo e Molise.

Sondaggi al Sud: il centrosinistra sparisce

Il Sud della penisola italiana rappresenta secondo i sondaggi Ipsos una disfatta per il centrosinistra. La coalizione renziana ottiene la miseria di un totale di 4 collegi nelle 6 Regioni meridionali. La lotta per il Sud è dunque ristretta agli altri due competitor, con il centrodestra che sopravanza il M5S in Puglia (12 seggi contro 5), Campania (13 a 8), Sicilia (11 a 9) e Calabria (4 a 3). Pentastellati avanti solo in Sardegna con 3 seggi sui 6 disponibili. Basilicata non pervenuta.

Segui la nostra pagina Facebook!