"Per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda, stiamo affrontando il rischio di un conflitto nucleare", ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres nel suo intervento d’apertura della 54ma Conferenza per la politica della sicurezza a Monaco di Baviera. La più grave minaccia in tal senso viene rappresentata dalla Corea del Nord che "ha chiaramente violato una serie di risoluzioni del Consiglio di sicurezza", ha precisato. Tutti, secondo lui, dovrebbero impegnarsi attivamente negli sforzi di disarmo nucleare della Corea del Nord.

La Corea del Nord non vuole interrompere il programma nucleare

Qualsiasi soluzione militare, secondo il segretario dell’ONU, sarebbe disastrosa e, quindi, è necessario cercare percorsi diplomatici e sono innanzitutto fondamentali i colloqui tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord di cui spesso si è parlato ma che, allo stato attuale, sono ben lontani dall'essere intavolati. Il leader nordcoreano Kim Jong-un non sembra minimanente intenzionato ad interrompere lo sviluppo del programma nucleare del suo Paese.

Pochi giorni dopo aver invitato il presidente sudcoreano Moon Jae-in a Pyongyang per un vertice inter-coreano, sono arrivate le dichiarazioni di Choe Ryong-hae, il numero due del regime di Pyongyang, che ha fatto chiaramente intendere che la Corea del Nord rafforzerà ulteriormente la propria capacità nucleare. “E’ necessario sviluppare e produrre sistemi militari avanzati e potenti”, ha dichiarato Choe in un discorso pubblico diffuso dall’emittente televisiva di Stato.

Ed ha aggiunto che la Repubblica Democratica Popolare di Corea deve "pensare con fermezza al rafforzamento della deterrenza nucleare auto-difensiva”. Non ha menzionato una qualche ipotesi di un confronto con gli Stati Uniti.

L'Europa pensa di doversi rafforzare militarmente

Sul fronte europeo, invece, il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen ha detto a Monaco di Baviera che "l'Europa dovrebbe rafforzarsi militarmente, essere più indipendente dagli Stati Uniti e assumere maggiori responsabilità.

La politica di difesa dell’Europa deve andare di pari passo con la sua politica di sviluppo". Ed ha rivelato che il nuovo governo tedesco, quello della grande coalizione, si è impegnato ad aumentare la spesa per la difesa e la politica di sviluppo in un rapporto di uno a uno. Ciò anche in considerazione del fatto che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ripetutamente affermato che gli Stati Uniti dovrebbero concentrarsi su se stessi relativamente alla questione della sicurezza militare, sollecitando un maggiore impegno economico in ambito Nato da parte degli altri componenti.

Contestualmente, pertanto, altri Stati membri della Nato si sono impegnati a spendere il due per cento del loro prodotto interno lordo per la difesa nei prossimi dieci anni.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto